di Mattia Todisco Quarantanove gol in venti partite sono un bottino che nessun altro annovera in Italia. Nemmeno l’Atalanta dei miracoli di Gasperini, da anni una concorrente con cui dover forzatamente fare i conti quando si guarda al miglior attacco della Serie A. I bergamaschi sono secondi, scontano quattro lunghezze dall’Inter, davanti a tutti a livello nazionale e seconda...

di Mattia Todisco

Quarantanove gol in venti partite sono un bottino che nessun altro annovera in Italia. Nemmeno l’Atalanta dei miracoli di Gasperini, da anni una concorrente con cui dover forzatamente fare i conti quando si guarda al miglior attacco della Serie A. I bergamaschi sono secondi, scontano quattro lunghezze dall’Inter, davanti a tutti a livello nazionale e seconda tra i top 5 campionati d’Europa dietro all’inarrivabile Bayern Monaco (57 in 19 partite).

Finora solo in tre occasioni stagionali la squadra di Conte non ha trovato la porta, ma due di queste sono costate la qualificazione agli ottavi di Champions (i pareggi a reti bianche contro lo Shakthar) e la terza circostanza contro l’Udinese ha lasciato la squadra seconda, in una giornata nella quale un successo avrebbe consegnato il titolo d’inverno.

Particolarmente significativo è stato il 4-0 al Benevento di sabato. Il gol di Lautaro Martinez ha permesso all’argentino di arrivare in doppia cifra nel torneo: l’Inter diventa così la prima squadra del campionato a iscrivere due giocatori con dieci o più gol nella classifica marcatori. Il miglior marcatore è ovviamente Lukaku, 20 in tre competizioni. Domani marcherà visita contro la Juventus per squalifica. Non ci sarà nemmeno Hakimi, che al bottino realizzativo ha contribuito con sei gol tutti segnati in campionato.

Assenze pesanti per una squadra in cui gli altri due attaccanti in rosa hanno segnato due (Sanchez) e zero reti (Pinamonti), dietro anche al difensore D’Ambrosio con tre (è tornato solo ieri ad allenarsi in gruppo e andrà al massimo in panchina). Le due bocche da fuoco in meno potrebbero fare la differenza in una gara in cui le scelte di Conte dovranno tener conto anche dell’impegno ravvicinato di campionato contro la Fiorentina.

Si giocherà venerdì e nuovamente martedì nel ritorno contro i bianconeri. Dosare bene le forze sarà uno dei fattori degli impegni di febbraio.