ITALIA 3 OLANDA 1 (25-19, 25-17, 16-25, 25-18) ITALIA: Sylla 8, Chirichella 10, Orro 3, Pietrini 14, Danesi 17, Egonu 24, De Gennaro (L), Parrocchiale, Gennari 2, Nwakalor 1, ne Mazzaro, D’Odorico, Bonifacio. All. Mazzanti. OLANDA: Bongaerts 2, Buijs 9, Timmerman 4, Dambrink 2, Daalderop 14, Lohuis 9, Schoot (L), Plak 12, Grothues, Dijkema,...

ITALIA

3

OLANDA

1

(25-19, 25-17, 16-25, 25-18)

ITALIA: Sylla 8, Chirichella 10, Orro 3, Pietrini 14, Danesi 17, Egonu 24, De Gennaro (L), Parrocchiale, Gennari 2, Nwakalor 1, ne Mazzaro, D’Odorico, Bonifacio. All. Mazzanti.

OLANDA: Bongaerts 2, Buijs 9, Timmerman 4, Dambrink 2, Daalderop 14, Lohuis 9, Schoot (L), Plak 12, Grothues, Dijkema, Jasper. Ne Knip, Korevaar, Baijens.

Arbitri: Ozbar, Fernandez

Note: durata set 34’, 26’, 25’, 25’ tot. 1h 50’. Italia: 4 ace, 8 bs, 16 m, 17 e. Olanda: 5 ace, 6 4 bs, 6 m, 7 e.

E’ possibile che stasera sia la Serbia a confermarsi campione d’Europa nel volley femminile, nella finale che inizia alle 20 (diretta Rai e Dazn).

Ma l’Italvolley in rosa è tornata, questo è sicuro. E l’ha fatto grazie a una merce rara di questi tempi: la capacità di imparare dai propri errori. Prima ancora di ammetterli, bisogna saperli riconoscere: è chiaro che la grande occasione fallita ai Giochi brucerà ancora a lungo, forse anche di più adesso.

Eppure dal ct Mazzanti alle giocatrici, i cambi voluti o forzati dagli infortuni effettuati al ritorno dal Tokyo stanno dando frutti evidenti. Oggi per battere la Serbia servirà qualcosa di più, servirà la Egonu onnivora della versione di Conegliano, dove però i palloni glieli alza una polacca. Dettaglio non secondario, visto che proprio un cambio in regia, con la Orro tornata titolare, è uno degli ingredienti della riscossa. Contro l’Olanda, le azzurre hanno dovuto attingere anche al serbatoio del coraggio, quando le Orange sembravano in grado di riaprire un match fin lì agevole. Ma nel quarto set Egonu, Pietrini e Danesi hanno fatto la voce grossa. Gara decisa a muro. Stasera la rivincita del mondiale 2018, contro la Serbia che ha battuto la Turchia di Guidetti 3-1.

Doriano Rabotti