Mancava solo l’ufficialità. Che è arrivata ieri pomeriggio: con la promozione in Serie B, come da accordi preesistenti, Cristian Brocchi ha rinnovato il contratto con il Monza fino al 2022. E siccome squadra che vince non si cambia, oltre al tecnico, hanno firmato il prolungamento anche l’allenatore in seconda Alessandro Lazzarini, il preparatore atletico Pietro Lietti, il collaboratore...

Mancava solo l’ufficialità. Che è arrivata ieri pomeriggio: con la promozione in Serie B, come da accordi preesistenti, Cristian Brocchi ha rinnovato il contratto con il Monza fino al 2022. E siccome squadra che vince non si cambia, oltre al tecnico, hanno firmato il prolungamento anche l’allenatore in seconda Alessandro Lazzarini, il preparatore atletico Pietro Lietti, il collaboratore Ivan Robustelli, l’allenatore dei portieri Luca Righi e il match analyst Davide Farina. Una conferma che non è stata certo una sorpresa: lo stesso Adriano Galliani, amministratore delegato del club, la aveva anticipata subito dopo la promozione in B descrivendo Brocchi come "un tecnico che gioca come piace a noi, con il 4-3-1-2 con il quale saremo in campo anche il prossimo anno". Un rinnovo che Brocchi si è meritato al termine di una stagione dominata fin dalla prima giornata, nella quale ha dato un’identità precisa al suo Monza che ha proposto quel bel gioco che piace tanto al presidente Silvio Berlusconi.

"Dopo una grande annata e il primo obiettivo raggiunto, io e il mio staff siamo orgogliosi di aver rinnovato per due anni il contratto con una società importante come il Monza. – ha sottolineato Brocchi - Ora cercheremo di portare questo club dove nessuno è mai riuscito e dove merita". Già, perché Brocchi l’anno prossimo sarà al timone di un Monza che ha come obiettivo dichiarato quello di conquistare la promozione in quella Serie A che il club biancorosso non ha mai centrato in oltre cento anni di storia.

Nel mirino c’è chiaramente la sfida del cuore contro il Milan, dove Brocchi ha fatto la storia da calciatore e ha mosso i primi passi da allenatore delle giovanili guidando anche la prima squadra dopo l’esonero di MIhajlovic nella primavera 2016: un’avventura durata un paio di mesi e chiusasi con il ko nella finale di Coppa Italia ai supplementari contro la Juventus. Palcoscenici che ora Brocchi vuole tornare a calcare al più presto alla guida del suo Monza.