Lunedì 22 Luglio 2024

Golf, Molinari falsa partenza in Scozia

Francesco Molinari soffre nelle buche di rientro e conclude il primo giro sopra il par allo Scottish Open. Serve un buon secondo giro per superare il taglio. Bene Migliozzi, 26°

Francesco Molinari

Francesco Molinari

Falsa partenza per Francesco Molinari allo Scottish Open. Il torinese, secondo nel 2012, è 99° con 71 (+1) al termine del primo giro. Partito dalla buca 10, ha realizzato due birdie nelle prime nove. Poi, nella seconda parte di gara, ha trovato difficoltà con quattro bogey e un solo birdie. Davanti a lui c'è il fratello Edoardo. Unico italiano ad aver vinto la competizione (nel 2010), è 74° con 70 (par). Per lui due birdie e altrettanti bogey. Ha fatto meglio di loro Guido Migliozzi. Il vicentino, con uno score di 68 (-2), con due birdie e nessun bogey, non solo è 26° ma è pure il migliore tra i tre azzurri in gara.

Stesso score del veneto anche per Scottie Scheffler, numero 1 mondiale. In ritardo, invece, Xander Schauffele. Il californiano, che difende il titolo conquistato nel 2022, è 74° al pari non solo di Edoardo Molinari, ma anche dell'inglese Luke Donald, capitano del team Europe alla Ryder Cup di Roma che, in Scozia, gioca i primi due round al fianco di Chicco Molinari.

Lo Scottish Open a North Berwick è iniziato nel segno di Byeong Hun An che, con un parziale di 61 (-9) colpi, ha chiuso il primo round del torneo delle Rolex Series del DP World Tour, organizzato in  collaborazione anche con il PGA Tour, al comando della classifica. Il sudcoreano, con una prova bogey free avvalorata da 9 birdie, ha eguagliato anche il record del percorso, il The Renaisseance Club (par 70). Dietro di lui, distante due colpi, ecco l'americano Davis Riley, 2/o con 63 (-7) e autore di sette birdie, di cui cinque consecutivi. Tra i big della competizione, buon inizio per Rory McIlory. Numero tre mondiale, il nordirlandese è terzo con 64 (-6) al fianco del belga Thomas Detry.

L'evento, che mette in palio 9.000.000 di dollari e vede in gara otto tra i migliori dieci al mondo, anticipa il The Open, quarto e ultimo Major maschile del 2023 in programma dal 20 al 23 luglio al Royal Liverpool di Hoylake, in Inghilterra.

Prologo: un field di altissimo livello con nove tra i primi undici giocatori del ranking mondiale tra i quali il numero uno Scottie Scheffler, ventidue vincitori stagionali sul DP World Tour, compresi WGC e Major, e il ritorno sul circuito continentale di Francesco Molinari nel Genesis Scottish Open, terzo dei cinque eventi stagionali delle Rolex Series con un montepremi di nove milioni di dollari.

Sul percorso del The Renaissance Club, a North Berwick in Scozia, nell’evento organizzato da DP World Tour e PGA Tour, saranno in gara anche Edoardo Molinari, unico italiano vincitore del torneo nel 2010, e Guido Migliozzi. Si gioca dal 13 al 16 luglio nell’ottica del 151° The Open, il quarto e ultimo Major stagionale con un buon numero di atleti statunitensi che desiderano “acclimatarsi” prima della sfida al Royal Liverpool GC (20-23 luglio). Non certo per fare solo un allenamento come testimonia il fatto che a difendere il titolo sarà Xander Schauffele, intenzionato a firmare un bis riuscito (mai consecutivamente) soltanto a Ernie Els e a Ian Woosnam, che il gallese poi trasformò nell’unica tripletta. Con il numero sei mondiale, oltre a Scheffler, vi saranno Patrick Cantlay (n. 4), Max Homa (n. 8), Jordan Spieth (n. 10) e Wyndham Clark (n. 11), favoriti insieme a Rory McIlroy (n. 3), Viktor Hovland (n. 5) e a Matt Fitzpatrick (n. 9), che avranno probabilmente un piccolo vantaggio conoscendo bene le condizioni ambientali. Tra i top ten assenti Jon Rahm (n. 2) e Cameron Smith (n. 7).

Sul fronte europeo si gioca per il titolo, ma anche in chiave Ryder Cup, sia per la European Points, classifica che assegna tre posti di diritto nella squadra e per la quale nell’occasione ci saranno in palio ben 5.000 punti, sia per le wild card, sotto lo guardo dello staff del Team Europe: il capitano Luke Donald e i vice capitani Thomas Bjorn, Edoardo Molinari e Nicolas Colsaerts che guideranno i “magnifici 12”  nel confronto con il Team Usa al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) dal 29 settembre al 1° ottobre. Nell’European Points, dove i primi due, Rahm e McIlroy, hanno un grande vantaggio, si lotta praticamente per il terzo posto occupato attualmente da Yannik Paul, che nell’occasione avrà contro tutti quelli che lo seguono fino al 19° tra i quali alcuni vincitori stagionali come Adrian Meronk, Rasmus Hojgaard, rilanciato dal successo della scorsa settimana nel Made in HimmerLand, Victor Perez, Jorge Campillo, Pablo Larrazabal e Thorbjorn Olesen, per citarne alcuni. E ancora Tommy Fleetwood, Adrian Otaegui, Robert McIntyre e Shane Lowry, che hanno le carte in regola per centrare il primo titolo nel 2023.

Gli italiani – Alla Ryder Cup di Roma ci sarà sicuramente Edoardo Molinari nella sua veste di vice capitano, ma non hanno perso le speranze di parteciparvi da giocatori Guido Migliozzi e Francesco Molinari, che hanno ancora tempo e spazio.  Quest’ultimo, che fu secondo in questa gara nel 2012, ritorna sul tour dopo le tre presenze di gennaio con le due ottime prestazioni in Hero Cup (capitano e mattatore nel successo dell’Europa Continentale) e nell’Abu Dhabi HSBC Championship (5°).