Covadonga, 9 settembre 2018 - La tappa 15 della Vuelta Espana 2018 riporta in prima pagina il nome di Thibaut Pinot, che centra quel successo che gli mancava da oltre un anno: il francese della Groupama-FDJ fa il vuoto negli ultimi 4 km della temutissima ascesa finale, che non fa grosse scremature per quanto riguarda gli uomini di classifica. Il discorso vale per i corridori che occupano le prime posizioni (con in particolare un Simon Yates apparso in pieno controllo della corsa), mentre ci sono da registrare i distacchi alti al traguardo di Rigoberto Uran (1'25''), Jon Izaguirre (1'49'') e soprattutto Fabio Aru (5'19''), che saluta definitivamente le ambizioni di classifica.

Tappa 15, le pagelle di Angelo Costa

LA CRONACA - Con i durissimi 178 km da Ribera de Arriba a Lagos de Covadonga, complicati da 4 GPM, si chiude la seconda settimana della Vuelta. Sulla prima difficoltà di giornata, l'Alto de Santo Emiliano (6,1 km 4,7% di pendenza media) vari corridori tra i quali Michal Kwiatkowski - che più avanti sarà vittima di una brutta caduta - e Rafal Majka tentano la sortita dal gruppo, che chiude presto il buco. La fuga buona parte dopo 40 km di gara, quando a staccarsi dal plotone sono 12 corridori: si tratta di Ivan Garcia Cortina, Imanol Erviti, Ben King, Pierre Rolland, George Bennett, Danny Van Poppel, Tao Geoghegan Hart, Bauke Mollema, Fabio Felline, Valerio Conti e Nick Schultz, che sul primo passaggio sul Mirador del Fito (7,1 km con pendenza media del 7,7%) possono contare su un vantaggio di 5'30''. Sul secondo (6,3 km al 7,7% di pendenza media ma con punte dell'11%), anche grazie al forcing dell'Astana, il gap si riduce a poco più di 3'. Pochi km prima dell'inizio dell'ultima salita, Cortina prova ad avvantaggiarsi sugli ex compagni di fuga, rimasti in 10. Sul Lagos de Covadonga (11,7 km al 7,2%, con punte del 20%) si scatena la bagarre ancora dettata dall'Astana, che costa subito cara a Tony Gallopin, Wilco Kelderman e Fabio Aru, oltre ad annullare il tentativo di Cortina. E' il preludio all'allungo di Miguel Angel Lopez, ripreso dal trio della Movistar Richard Carapaz, Nairo Quintana e Alejandro Valverde: la staffilata del colombiano costa cara a Rigoberto Uran, mentre quelle di Thibaut Pinot prima e Simon Yates poi fanno il vuoto. Il francese della Groupama-FDJ guadagna presto 20'' sul drappello degli inseguitori: bravi in particolare Valverde e Steven Kruijswijk a rientrare dopo un momento di difficoltà, ma ancora più bravo Pinot a tornare a vincere una tappa di un grande giro dopo oltre un anno. Distacchi minimi tra gli uomini più attesi: Lopez, secondo al traguardo guadagna 2'' su Yates, Valverde e Kruijswijk e 7'' su Quintana. In ottica classifica generale si complicano invece le cose per Uran, Gallopin ed Emanuel Buchmann, i cui ritardi sforano il minuto: non ne può approfittare Aru per rientrare tra i primi 10, visto che il sardo arriva al traguardo con 5'19'' di ritardo e saluta definitivamente i sogni di gloria.

ORDINE DI ARRIVO

1)T. Pinot (GFC) in 5h01'49''
2)M.A. Lopez (AST) a 28''
3)S. Yates (MTS) a 30''
4)A. Valverde (MOV) a 32''
5)S. Kruijswijk (TLJ) a 32''
6)E. Mas (QST) a 34''
7)N. Quintana (MOV) a 34''
8)R. Uran (EFD) a 1'25''
9)E. Buchmann (BOH) a 1'33''
10)J. Izaguirre (TBM) a 1'49''

CLASSIFICA GENERALE

1)S. Yates (MTS) in 64h13'33''
2)A. Valverde (MOV) a 26''
3)N. Quintana (MOV) a 33''
4)M.A. Lopez (AST) a 43''
5)S. Kruijswijk (TLJ) a 1'29''
6)E. Mas (QST) a 1'55''
7)T. Pinot (GFC) a 2'10''
8)R. Uran (EFD) a 2'27''
9)J. Izaguirre (TBM) a 3'03''
10)E. Buchmann (BOH) a 3'15''
14)F. Aru (UAD) a 8'19''
 

Tappa 3, lunedì 27 agosto