Nava, 8 settembre 2018 - La tappa 14 della Vuelta Espana 2018 incorona Simon Yates, che in un colpo solo conquista frazione e maglia rossa: decisivo lo scatto del britannico della Mitchelton-Scott sull'ultimo km dell'Alto les Praes, sul quale si sono dati battaglia gli uomini che puntano alla classifica generale. L'altro vincitore di giornata è Vincenzo Nibali che, in veste di gregario di Jon Izaguirre, si è reso protagonista di un brillante forcing sia in discesa che in salita, mandando in crisi tra gli altri l'ex maglia rossa Jesus Herrada. Decimo sul traguardo di Nava un Fabio Aru ancora in difficoltà ma non a picco come si poteva temere alla vigilia di questo tappone.

Vuelta 2018, tappa 15. Orari tv, percorso e favoriti

Tappa 3, lunedì 27 agosto

Vuelta 2018, le pagelle della tappa 14 di Angelo Costa

LA CRONACA - I 5 GPM previsti nei 171 km da Cistierna a Nava rischiano seriamente di stravolgere la classifica generale della Vuelta. Proprio poco dopo la partenza nasce la fuga buona, composta da 6 corridori: si tratta di Ivan Garcia Cortina, Brent Bookwalter, Nicolas Roche, Thomas De Gendt, Michael Woods e soprattutto Michal Kwiatkowski, che sulla prima ascesa di giornata, il Puerto de San Isidro (11 km al 3% di pendenza media), possono contare su un vantaggio di 2'25''. Sull'Alto de la Colladona (5,3 km con pendenza media dell'8,1%) il gap sale a 3'40'', mentre in cima all'Alto de la Mozqueta (6,5 km con pendenza media dell'8,7%) è di appena 2': a transitare per primo sui vari GPM è De Gendt, che guadagna punti preziosi in ottica maglia a pois blu. In discesa il belga perde terreno insieme a Woods - protagonista di una caduta - e Cortina, mentre a tirare l'inseguimento del gruppo è un eccellente Vincenzo Nibali, il cui forcing in un colpo solo annulla la fuga - fatta eccezione per un combattivo Kwiatkowski - e manda in crisi la maglia rossa Jesus Herrada ed Emanuel Buchmann. Sull'Alto de la Falla (5 km al 6,4% di pendenza media) il polacco del Team Sky rilancia la sua azione, mentre dietro Nibali è indemoniato al servizio di Jon Izaguirre: la grande sfuriata dello Squalo spegne le velleità di Kwiatkowski a 5 km dal traguardo, ovvero poco prima dell'inizio del temutissimo Alto les Praes (4 km al 12% di pendenza media con punte del 17%). Sull'ultima ascesa è Steven Kruijswijk ad accelerare per primo l'andatura: Nairo Quintana chiude il buco e rilancia, accompagnato da Miguel Angel Lopez. Si tratta solo di schermaglie tra i grandi della classifica, tutti racchiusi nel drappello al comando completato da Alejandro Valverde, Thibaut Pinot, Enric Mas e soprattutto da un immenso Simon Yates, che scatta nell'ultimo km e in un colpo solo conquista la tappa (la sua seconda in questa Vuelta) e la maglia rossa. Al contrario dei pronostici della vigilia, non sprofonda Fabio Aru, che arriva dopo 39'' dal britannico della Mitchelton-Scott.

ORDINE DI ARRIVO

1)S. Yates (MTS) in 4h19'27''
2)M.A. Lopez (AST) a 2''
3)A. Valverde (MOV) a 2''
4)T. Pinot (GFC) a 5''
5)N. Quintana (MOV) a 7''
6)S. Kruijswijk (TLJ) a 11''
7)E. Mas (QST) a 19''
8)R. Uran (EFD) a 27''
9)J. Izaguirre (TBM) a 27''
10)F. Aru (UAD) a 39''

CLASSIFICA GENERALE

1)S. Yates (MTS) in 59h11'18''
2)A. Valverde (MOV) a 20''
3)N. Quintana (MOV) a 25''
4)M.A. Lopez (AST) a 47''
5)S. Kruijswijk (TLJ) a 1'23''
6)R. Uran (EFD) a 1'28''
7)J. Izaguirre (TBM) a 1'40''
8)E. Mas (QST) a 1'47''
9)T. Gallopin (ALM) a 1'55''
10)E. Buchmann (BOH) a 2'08''
13)F. Aru (UAD) a 3'26''