Chris Froome (Ansa)
Chris Froome (Ansa)

Madrid, 10 settembre 2017 – La Vuelta 2017 si chiude alla grande per i colori azzurri. A Madrid, nella consueta passerella finale sulle strade della capitale spagnola, Matteo Trentin ha conquistato la quarta vittoria di tappa in questa edizione, la quinta per i nostri corridori con quella targata Vincenzo Nibali ad Andorra. L’assalto finale alla maglia verde è però fallito: l’undicesimo posto di Chris Froome ha permesso al britannico di aggiungere alla maglia rossa della classifica generale e quella bianca della combinata anche quella verde della classifica a punti. La vera impresa il campione della Sky, comunque, è un’altra: quella di firmare una doppietta Tour-Vuelta che mancava da 39 anni e che mai nessuno era riuscito a conquistare da quando la corsa a tappe iberica è stata posticipata a settembre. Sarà freddo, robotico, brutto da vedere in bici e antipatico, ma a oggi il corridore più forte nelle corse di tre settimane è lui. E chissà che, dopo essere riuscito a conquistare il quinto Tour in carriera, “Froomey” non decida di tentare l’assalto al Giro, l’unica corsa a tappe che ancora gli manca.

Doping, Froome positivo alla Vuelta 

Tornando a Trentin, il corridore di Borgo Valsugana ha finalizzato il lavoro dei suoi compagni, che hanno tenuto la corsa chiusa fino all’inevitabile arrivo in volata. Nello sprint conclusivo non c’è stata storia: Trentin ha nettamente sconfitto il francese Lorrenzo Manzin e il danese Soren Kragh Andersen. Solo ottavo Sacha Modolo, mentre Nibali ha chiuso al 22esimo posto, pari tempo a Trentin. Undicesimo, come detto, Froome, che con questo piazzamento nega la gioia di salire sul podio di Madrid a Trentin, per appena due punti. Soddisfazione che invece si è tolto Davide Villella: già ieri, il magentino aveva conquistato la matematica certezza di conservare la maglia a pois di miglior scalatore, indossata praticamente dal primo giorno di corsa. La ciliegina sulla torta per la spedizione azzurra in Spagna, che conclude con il secondo posto di Nibali, le cinque vittorie di tappa e la maglia a pois conquistata da Villella. Ottimi segnali per Davide Cassani in vista di Bergen: il movimento italiano è vivo.

Ordine di arrivo ultima tappa, Arroyomolinos-Madrid (117,6 km)

1 Matteo Trentin (Ita) Quick-Step Floors in 3h06’25”
2 Lorrenzo Manzin (Fra) Fdj s.t.
3 Soren Kragh Andersen (Den) Team Sunweb s.t.
4 Tom Van Asbroeck (Bel) Cannondale-Drapac s.t.
5 Ivan Garcia Cortina (Esp) Bahrain-Merida s.t.
6 Magnus Cort (Den) Orica-Scott s.t.
7 Kenneth Vanbilsen (Bel) Cofidis s.t.
8 Sacha Modolo (Ita) UAE-Emirates s.t.
9 Michael Schwarzmann (Fra) Bora-Hansgrohe s.t.
10 Daniel Hoelgaard (Nor) Fdj s.t.

Classifica generale finale

1 Chris Froome (Gbr) Team Sky in 82h30'02”
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’15”

3 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin a 2’51”
4 Wilko Kelderman (Ned) Sunweb a 3’15”
5 Alberto Contador (Esp) Trek-Segafredo a 3’18”
6 Wouter Poels (Ned) Team Sky a 6’59”
7 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac a 8’27”
8 Miguel Angel Lopez Moreno (Col) Astana a 9’13”
9 Steven Kruijswijk (Ned) LottoNL-Jumbo a 11’18”
10 Tejay Van Garderen (Usa) Bmc Racing a 15’50”
13 Fabio Aru (Ita) Astana a 21’41”
24 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida a 1h13’36”
27 Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 1h21’17”