L'esultanza della Lube Civitanova (Crocchioni)
L'esultanza della Lube Civitanova (Crocchioni)

Perugia, 14 maggio 2019 – E’ della Lube Civitanova Marche lo scudetto italiano del volley. Gli uomini di De Giorgi hanno compiuto una autentica impresa sbancando Perugia e rimontando due set di svantaggio. La Sir Safety lascia sul piatto il rammarico di una partita dominata solo per metà e girata grazie ai 17 muri di Civitanova. (25-22, 25-21, 12-25, 21-25, 10-15)

SOLO SIR - La partita. I padroni di casa scaldano subito il tifo amico, break immediato con le bordate al servizio di Atanasijevic e Leon per il 13-6 che indirizza già il primo parziale. La Lube non è fluida in attacco ma prova a rientrare appoggiandosi a Simon che trova un paio di servizi vincenti per il 14-11. Tuttavia è un fuoco di paglia, perché Leon e Lanza riportano avanti la Sir Safety per la fuga che pare decisiva sul 21-15 anche se De Giorgi ritrova Sokolov e Juantorena e la Lube rientra a meno 3. Altra effimera speranza che si infrange su un muro di De Cecco ai danni di Leal e una parallela di Atanasijevic, primo set Perugia 25-22. Il canovaccio del secondo set inizia nello stesso modo, siluri di Leon al servizio e muro di Ricci: 6-2 Sir Safety. La Lube deve reagire e lo fa con il solito Sokolov e con Simon, ma Atanasijevic stoppa la rincorsa con un muro sontuoso sul bulgaro. Nella fase centrale di set si procede di cambi palla e Perugia si presenta alle curve finali avanti di 3 sul 18-15, dall’altra parte la Lube trova due muri con Sokolov e Juantorena per il 20-19 che riapre i giochi. Adesso gli ospiti sono in partita, murone di Simon per la parità a quota 21, ma la Sir ritrova il servizio con Lanza e il muro con Podrascanin: 25-21 e 2-0 Perugia.

RIMONTONA LUBE - Nel terzo parziale parte la rimonta esterna, è Simon il trascinatore con due muri e un primo tempo: 8-5. La Sir non sfonda più in attacco, la Lube difende e mura e in un amen il divario si amplia fino all’11-5, per Bernardi è l’ora di un timeout. I marchigiani sono solidi e concreti, gli umbri sbagliano tutto quello che si può sbagliare: 19-9 e set in cassaforte per la Lube che chiude 25-12. Il vento è cambiato e come solito Simon ravviva una partita bellissima con botte e risposte da orbi da una parte e dall’altra grazie ai tanti campioni in campo. Il primo break è Lube sul 7-5. Sono i muri ora a fare la differenza, i marchigiani non fanno passare più nulla e sorprendono la Sir anche al servizio: 11-7. Stavolta è Perugia a trovare la reazione, quattro punti filati e parità con un ace di Podrascanin. Non è finita, tocca a Leon sfornare altri due servizi vincenti per il sorpasso sul 15-14 Perugia. Si procede punto a punto, ma sul 20-19 Lube il neo entrato Kovar trova prima il muro su Atanasijevic e poi la difesa a contrattacco per il 22-19 che avvicina i marchigiani al tie break. Una finale così non poteva che finire al quinto, la Lube impatta 25-21. Le sicurezze sono ora tutte dalla parte degli ospiti che scappano immediatamente 3-0 nel tie costringendo Bernardi al time out. Ma la Sir è in crisi, il parziale Lube si estende fino all’8-3 al cambio di campo nonostante i padroni di casa provino una reazione che li porta 8-11. Non c'è più modo di rientrare, la Lube è inarrestabile e Juantorena e Sokolov stoppano le speranze con un attacco e un muro. E’ il preludio al trionfo che arriva con l’attacco di Leal: 15-10. Per la Lube è il quinto Scudetto della storia, vinto con un avvio di stagione difficile e con una impresa sull'orlo del baratro a gara 5. I campioni in carica abdicano.