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Us Open 2018, Serena Williams perde la testa (e la finale)

L'americana sconfitta dalla giapponese Naomi Osaka. Nervi a fior di pelle e accuse all'arbitro: "Sei un ladro"

Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2018 alle 01:00
Serena Williams attacca il giudice di sedia Carlos Ramos (Ansa)

New York, 9 settembre 2018 - Serena Williams esce sconfitta dalla finale degli Us Open 2018. La pantera nera del tennis incassa il ko della 20enne Naomi Osaka, vincitrice del torneo che si disputa sul cemento di Flushing Meadows: è la prima giapponese a riuscire nell'impresa. La Osaka ha archiviato il match in appena un'ora e 20 minuti: 6-2,6-4 il risultato finale. 

Per l'americana si tratta dell'ennesimo fallimento a New York dopo il sogno infranto da Roberta Vinci che tre anni fa le impedì di conquistare il grande Slam. E la frustrazione si è vista tutta quando la padrona di casa se l'è presa con il giudice di seria, Carlos Ramos, chiamandolo 'ladro'.

Eppure la ex n.1 del modo era partita forte nel primo set, prima di vedere scappar via l'avversaria che ha infilato addirittura cinque game consecutivi, di cui due break, per il 5-1. La Williams ha inanellato errori su errori (4 doppi falli, 14 errori non forzati e appena il 44% di punti sulla seconda) e nel primo set non è andata oltre ai due game.

Nel secondo le cose sembrano filare lisce, poi però la 37enne non regge alla pressione dell'avversaria, numero 20 al mondo, e furibonda se la prende con il giudice di sedia per alcune chimate dubbie. Ne rimedia una penalizzazione. Il nervosismo le fa perdere immediatamente il servizio: non sbaglia invece la giapponese che piazza il break anche nel settimo game e va servire per il match nel decimo. Serena le annulla il primo match point: sul secondo la nipponica 'next gen' non fallisce. 

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