Wout Van Aert (Ansa)
Wout Van Aert (Ansa)

Albi, 15 luglio 2019 - La tappa 10 del Tour de France 2019 sulla carta doveva riservare le fatiche solo ai velocisti, invece i ventagli negli ultimi 25 km hanno spezzettato il gruppo, al punto che a rimanere indietro sono stati vari uomini di classifica, come Jakob Fuglsang, Richie Porte, Thibaut Pinot e Rigoberto Uran, che rispetto a Geraint Thomas, Egan Bernal e Nairo Quintana perdono 1'40''. Va anche peggio a Mikel Landa e Giulio Ciccone, che arrivano dopo 2'09'', con il ciclista abruzzese che perde anche la maglia bianca. In una tappa che ha stravolto la graduatoria, passa in secondo piano la vittoria in volata di Wout Van Aert, che beffa con un gran colpo di reni Elia Viviani alla vigilia del primo giorno di riposo di un Tour letteralmente ribaltato dai ventagli. 

Aggiornamento: classifica e risultati dopo la tappa 11

Domani tappa 11: orari tv, percorso, favoriti

L'ULTIMO CHILOMETRO 

La tappa di oggi

La Saint-Flour-Albi, nonostante i suoi 217 km con 4 GPM in programma, è una frazione sulla carta piuttosto semplice e adatta alle fughe da lontano. E' così e quella buona parte dopo circa 10 km di gara: ad andare in avanscoperta sono Michael Schar (CCC), Tony Gallopin (AG2R-La Mondiale), Natnael Berhane (Cofidis), Anthony Turgis (Total Direct Energie), Mads Wurtz Schmidt (Katusha-Alpecin) e Odd Christian Eiking (Wanty-Groupe Gobert). Il vantaggio dei 6 al comando si assesta intorno ai 3', visto che le squadre dei velocisti non lasciano molto margine per garantire una delle poche volate rimaste a disposizione in questo Tour. L'iniziativa degli attaccanti termina a 25 km dal traguardo, quando il gruppo principale, tirato da un'azione forsennata della Deceuninck-Quick Step, si smembra a causa dei ventagli: a rimanere attardati nel secondo troncone ci sono anche vari uomini di classifica, tra cui Thibaut Pinot, Richie Porte, Rigoberto Uran, Jakob Fuglsang, Mikel Landa, Giulio Ciccone, George Bennett, oltre a Vincenzo Nibali, Fabio Aru e Dylan Groenewegen. Musica per le orecchie della Ineos, che tira al massimo per guadagnare il più possibile da una situazione a dir poco imprevista: lo squadrone britannico, con i suoi capitani Geraint Thomas ed Egan Bernal, guadagna 1'40'' su Pinot, Uran, Fuglsang e Porte, mentre andrà anche peggio al drappello che annovera Landa, Aru, Nibal e Ciccone che perde la maglia bianca. L'altra beffa per l'Italia arriva sulla linea del traguardo, dove Wout Van Aert beffa Elia Viviani per 5 centimetri e conquista una tappa che ha cambiato la storia di questo Tour ancor più di quelle di montagna.

IL VENTAGLIO DELLA QUICK STEP

Ordine d'arrivo della tappa 10

1) W. Van Aert (TJV) in 4h49'39''
2) E. Viviani (DQT) st
3) C. Ewan (LTS) st
4) M. Matthews (SUN) st
5) P. Sagan (BOH) st
6) J. Philipsen (UAD) st
7) S. Colbrelli (TBM) st
8) M. Trentin (MTS) st

9) O. Naesen (ALM) st
10) G. Van Avermaet (CCC) st

57) G. Ciccone (TFS) a 2'09"

58) F. Aru a (UAD) a 2'09"

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Classifica generale Tour de France 2019

1) J. Alaphilippe (DQT) in 43h27'15''
2) G. Thomas (INS) +1'12''
3) E. Bernal (INS) +1'16''
4) S. Kruijswijk (TJV) +1'27''
5) E. Buchmann (BOH) +1'45''
6) E. Mas (DQT) +1'46''
7) A. Yates (MTS) +1'47''
8) N. Quintana (MOV) +2'04''
9) D. Martin (UAD) +2'09''
10) G. Ciccone (TFS) +2'32''

25) F. Aru (UAD) a +5'57"

30) V. Nibali (TBM) a +14'00

VIVIANI BEFFATO PER POCHI CENTIMETRI