Tour de France 2018, Vincenzo Nibali alla presentazione (Ansa)
Tour de France 2018, Vincenzo Nibali alla presentazione (Ansa)

Noirmoutier-en-l’Île, 6 luglio 2018 - Sarà tutta in terra d'Oltralpe l’edizione numero 105 del Tour de France: si va dalla Vandea ai Pirenei Atlantici senza mai uscire dai confini, passando per Bretagna, Alpi e Pirenei, prima della passerella finale sui Campi Elisi a Parigi. Sarà un’edizione movimentata, che non si negherà nulla: montagna, tappe brevi, pavé, perfino sterrato, c’è di tutto per assegnare una maglia gialla che potrebbe passare direttamente alla leggenda, perché in caso di vittoria Froome sarebbe il quinto atleta di sempre a vincere cinque edizioni dopo Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, e il primo vent’anni dopo Marco Pantani a fare doppietta fra Italia e Francia.

E’ un Tour con meno cronometro del solito, anche se i 66 chilometri divisi fra cronosquadre e prova individuale rischiano di segnare pesantemente la classifica. E’ un Tour che arriva sei volte in quota, senza negarsi un bel numero di salite. E’ un Tour che, come sempre, avrà nel caldo e nella bagarre due rivali in più per coloro che puntano all’albo d’oro.

Tour de France 2018, i favoriti. Ecco la griglia di partenza

TAPPE TOUR DE FRANCE 2018, LE FRAZIONI CLOU - Si parte da un’isola, a Noirmoutier-en-l’Île-Fontenay, ed è la quinta volta che succede. Poi si risale la Bretagna, con l’incognita del vento e dei ventagli nei quali si rischia di lasciar per strada molte speranze. Terza tappa già chiave: la cronosquadre di 35 chilometri (lunedì 9 luglio) darà una prima sistemata alla classifica. A Quimper, la quinta frazione (mercoledì 11 luglio) ha l’aspetto di una classica, a Roubaix la nona (domenica 15 luglio) lo è davvero: ci sono 21 chilometri di pavé divisi in 21 settori che possono fare grandi differenze, con la pioggia di più.

Tour de France 2018, quando inizia. Tappe, squadre e favoriti

Dopo il primo riposo, subito Alpi, con il San Bernardo e l’Alpe d’Huez (giovedì 19 luglio) finali dopo cime storiche come Croix de Fer e Colombiere, ma anche con un tratto di sterrato a Plateau Glieres, un inedito per il Tour. Digerito il  Massiccio Centrale, i Pirenei: quattro le tappe di montagna, anche qui con salite storiche e la frazione più corta degli ultimi trent’anni (65 chilometri, mercoledì 25 luglio) con la novità della partenza in griglia come in mountain bike, con i corridori divisi in gruppi di venti, e l’arrivo al Col de Portet, a quota 2.215 metri, definito dal direttore Prudhomme il nuovo Tourmalet. Di lì, si scende fino alla crono di Espelette (sabato 28 luglio), sull’Atlantico che già profuma di Paesi Baschi: 31 chilometri movimentati in grado di capovolgere ancora la classifica, semmai non fosse ancora definita. Domenica 29 luglio il tradizionale arrivo a Parigi, sugli Champs Elysées.