Julian Alaphilippe e il presidente francese Emmanuel Macron (Lapresse)
Julian Alaphilippe e il presidente francese Emmanuel Macron (Lapresse)

Tourmalet, 20 luglio 2019 - La tappa 14 del Tour de France 2019, quella del Tourmalet, va a Thibaut Pinot, mentre la maglia gialla resta saldamente sulle spalle di Julian Alaphilippe. Ecco le pagelle con promossi e bocciati.

10 a Alaphilippe. È lui il vero vincitore di giornata. È lui l’uomo copertina di un Tour di rara bellezza. È lui l’uomo che vola alto e plana lassù in cima, sulla luna. Nel giorno del giudizio, il francesino in giallo assiste e resiste. Guadagna e manda messaggi: forti e chiari. Sarà anche una maglia precaria, intanto continua a farla da padrone.

10 a Pinot. Il più italiani dei francesi arricchisce la sua collezione: dopo l’Alpe d’Huez si prende  il Tourmalet, sotto gli occhi del presidente Macron. Vittoria monumentale, al termine di una corsa pazzesca, dai ritmi in stile Sky, che costano la corsa proprio a chi ne vestiva le insegne.

7 a Nibali e Aru. Uno ci prova subito, con coraggio e con un amico come Sagan: purtroppo per il siculo, le squadre dei big di classifica tengono strette le redini della corsa, ma è solo una prova in vista delle Alpi. L’altro, cioè Aru, va per la sua strada senza aspettare Martin e fa bene: adesso a far classifica è lui.

5 a Thomas. Alla fine il suo motore un po’ a sorpresa comincia a fumare, facendogli perdere qualche colpo di troppo rispetto al previsto. Non è la fine del mondo, ma è probabilmente è il segnale che il mondo anche per lui sta cambiando. 

4 a Quintana. Non tiene il ritmo dei migliori. Non tiene il ritmo dei suoi Movistar. Non tiene il passo della sua fama, che sembra consegnata al passato. Scende alla prima fermata rivelandosi un passeggero come tanti altri.

4 a Adam YAtes. Comincia a staccarsi già sul Col du Soulor, poi in discesa rimedia e rientra. Inizia il Tourmalet e perde immediatamente le ruote. Come Bardet prepara solo il Tour de France, ma nessuno se ne accorge.