Tirreno Adriatico 2019, il percorso
Tirreno Adriatico 2019, il percorso

Lido di Camaiore, 12 marzo 2019 - Due crono, a squadre e individuale, due arrivi per velocisti e tre per attaccanti: per quanto sembri meno dura di altri anni, la Tirreno-Adriatico 2019 conserva la dote di aprirsi a più atleti. Non c'è l’arrivo in quota, ma non mancherà la salita: dal primo al penultimo giorno, sono novemila i metri di dislivello previsti nel percorso. E infatti, al via di Lido di Camaiore si presenterà ogni genere di specialista: velocisti, cronomen, passisti e uomini da corse a tappe, la maggior parte con il pensiero già proiettato alla Milano-Sanremo del 23 marzo, in tanti con l’obiettivo di entrare in un albo d’oro che prestigioso era già di suo e ultimamente lo è diventato di più, vista la qualità della partecipazione.

I partecipanti. Di grandi nomi in cartellone ce ne sono parecchi e non è un modo di dire: vincitori di grandi Giri come Nibali, Thomas e Dumoulin, protagonisti di gare a tappe come Pinot, Roglic e Adam Yates, campioni da classiche come l’ex iridato Sagan, l’olimpionico Van Avermaet, Alaphilippe, Wellens, Benoot, Vanmarcke e Fuglsang, star del cronometro come l’iridato di specialità Rohan Dennis e il suo predecessore Tony Martin, per finire con gli assi della velocità come Viviani, Gaviria, Bouhanni e Nizzolo.

L'ELENCO DEI PARTECIPANTI: TUTTI GLI ISCRITTI E I NUMERI DI GARA

Niente da invidiare ad altri prestigiose corse come la Parigi-Nizza: semmai, il contrario. Ventitré le squadre al via: alle diciotto di World Tour, ammesse di diritto, si aggiungono le cinque invitate, le italiane Bardiani Csf e Neri, la francese Cofidis, l’israeliana Israel Academy e la russa Gazprom. A tutte gli organizzatori propongono un percorso che i tecnici già definiscono ideale per rifinire la preparazione in vista della Sanremo e pure per consentire l’ingresso nell’albo d’oro a chi non è propriamente un uomo di classifica nei giri: un successo fra i due mari non varrà una stagione, ma la sistema abbastanza.

Si parte mercoledì 13 con la cronosquadre di Lido di Camaiore, 21 chilometri dritti e senza curve lungo il mare della Versilia, si procede con la Camaiore-Pomarance che prevede uno strappo nel finale, poi la Pomarance-Foligno per velocisti, la più lunga con i suoi 224 chilometri, a seguire la Foligno-Fossombrone considerata la più dura per distanza (223) e soprattutto per i muri marchigiani, la Colli al Metauro-Recanati, anche questa con nove ‘muri’ da affrontare, e la Matelica-Jesi, che ricorderà Michele Scarponi pur strizzando l’occhio ai velocisti, prima del classico finale a San Benedetto del Tronto con una crono individuale di 10 chilometri sul lungomare che, in caso di classifica ancora equilibrata, potrebbe risultare decisiva.