L'altimetria della terza tappa
L'altimetria della terza tappa

Agrigento, 5 ottobre 2020 - Dopo lo strappo di Agrigento, e il trionfo di Diego Ulissi, il Giro d'Italia 2020 propone oggi lunedì 5 ottobre subito il primo vero  arrivo in salita. La tappa 3 della corsa rosa è lunga 150 chilometri e partirà da Enna per arrivare sull'Etna con finale chiaramente in quota.

Tappa 4: orari tv, percorso e favoriti

Giro d'Italia 2020, la nuova classifica: Thomas e Yates a picco. Tappa a Caicedo

Il percorso

Frazione mossa e con poca pianura: primi 78 chilometri ondulati ma senza grandi difficoltà altimetriche, poi si sale leggermente verso Zafferana Etnea dove è situato il traguardo volante al chilometro 107 e poco dopo ci sarà lo strappetto, non catalogato come Gpm, nei pressi di Linguaglossa per il secondo traguardo volante al chilometro 130. Si arriva al grande spettacolo dell'Etna: inizierà la salita finale verso il traguardo che misura 18.9 km e sale sul versante Nord-Est dell’Etna seguendo un ritmico alternarsi di tornanti lungo colate di lava più o meno recenti. La pendenza media è del 6.6%, ma gli ultimi 3 km presentano (a ridosso dei 2000 m) le medie maggiori (circa 9%) e il picco dell’11% a 1500 m dall’arrivo.

Orari e tv

La tappa partirà alle 12.10 da Enna, passaggio da Zafferana attorno alle 15, a Linguaglossa sulle 15.30 mentre la salita finale inizierà attorno alle 15.45 con conclusione di tappa prevista tra le 16.15 e le 16.44.  Live a pagamento su Eurosport 2, canale 211 di Sky, a partire dalle 12.25 e in streaming su Eurosport Player. Diretta in chiaro su Raisport Hd dalle 11.20 con Villaggio di Partenza e Anteprima Giro, dalle 14 si passa su Rai Due per il finale di tappa.

Favoriti

I favoriti dovrebbero essere gli scalatori. Gli uomini di classifica potranno tenere chiusa la corsa per giocarsi il primo arrivo in quota, Vincenzo Nibali è chiamato a recuperare terreno su Geraint Thomas, ma occhio a chi in salita riesce anche a scattare forte come Simon Yates e Jakob Fuglsang. Il danese dell'Astana dovrà fare a meno del prezioso Alexandr Vlasov: il giovane russo, che su un arrivo del genere avrebbe potuto sicuramente dire la sua, è stato costretto al ritiro durante la tappa 2. Staccatosi a 70 chilometri dall'arrivo, in lacrime, si è fermato con evidenti problemi gastrointestinali ed è salito in ammiraglia. Attenzione poi a Steven Kruijswijk e Rafal Majka che devono recuperare il terreno perso a cronometro.  Da non dimenticare anche i due della Deceuninck Quick-Step: Joao Almeida e Fausto Masnada. Oggi c'è in gioco anche la maglia rosa che Filippo Ganna non potrà certo difendere su una salita di questo tipo. L'indiziato numero uno per indossare il simbolo del primato è il suo compagno di squadra Geraint Thomas.