Giro d'Italia, Jhonatan Narvaez ha vinto la dodicesima tappa (Ansa)
Giro d'Italia, Jhonatan Narvaez ha vinto la dodicesima tappa (Ansa)

Cesenatico, 15 ottobre 2020 - La tappa 12 del Giro d'Italia 2020 è un omaggio a Marco Pantani e al tracciato della Nove Colli. A trionfare nella Cesenatico del Pirata è Jhonathan Narvaez, che usufruisce della foratura occorsa al compagno di fuga Mark Padun ma poi legittima il successo resistendo all'inseguimento dell'ucraino. Dopo Richard Carapaz e il quasi omonimo Jonathan Caicedo, si conferma quindi il feeling tra l'Ecuador e la corsa rosa, oltre a segnalare l'ennesimo successo della Ineos Grenadiers nel dopo Geraint Thomas. Tutto tranquillo invece nel gruppo degli uomini in lotta per la classifica generale, ancora guidata da Joao Almeida: il portoghese viaggia in rosa con sempre più sicurezza anche grazie a una squadra, la Deceuninck-Quick Step, molto forte, mentre Vincenzo Nibali sulle salite di giornata è rimasto presto solo, Domenico Pozzovivo ha visto la sua NTT tirare a tutta senza un reale motivo e Jakob Fuglsang ha dovuto fare i conti con l'ennesimo problema meccanico. Venerdì in programma la tappa 13 che condurrà la carovana da Cervia a Monselice: il percorso è totalmente piatto tranne due GPM di quarta categoria nel finale. Si tratta di due muri che potrebbero tagliare fuori i velocisti puri avvantaggiando invece l'azione di qualche finisseur.

La cronaca

La fuga di giornata annovera Francois Bidard (AG2R La Mondiale), Simon Pellaud (Androni Giocattoli-Sidermec), Manuele Boaro (Astana), Mark Padun (Bahrain-McLaren), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Joseph Rosskopf (CCC), Jesper Hansen (Cofidis), Simon Clarke (EF Pro Cycling), Albert Torres, Hector Carretero (Movistar), Victor Campenaerts (NTT), Jhonathan Narvaez (Ineos Grenadiers), Maximiliano Richeze (UAE Team Emirates) ed Etienne Van Empel (Vini Zabù-Brado-KTM). Dietro l'inseguimento è affidato alla NTT di Domenico Pozzovivo, che dimezza il vantaggio dei fuggitivi: il resto lo fa il Barbotto (4 km all'8,4%), che taglia le gambe ai primi attaccanti. Sulla salita di Perticara (8 km al 4,7% di pendenza media e massima del 12%) davanti si avvantaggiano Pellaud e Benedetti: l'azzurro della Bora-Hansgrohe si stacca, mentre sulla testa della corsa si riportano Clarke, Rosskopf, Bidard, Hansen, Boaro, Padun e Narvaez. Questi ultimi due sono i più brillanti e fanno il vuoto, mentre in gruppo ci sono problemi per Vincenzo Nibali e Jakob Fuglsang: il primo rimane senza compagni di squadra e il danese è appiedato dall'ennesimo problema meccanico di questo suo Giro tutt'altro che fortunato.

Gli ultimi km

All'imbocco del Gorolo (4,4 km al 6,3% di pendenza media e massima del 14%) arriva un altro colpo di scena: anche Pello Bilbao viene appiedato da una foratura ma, così come Fuglsang, riesce a rientrare. Davanti pure Padun rimane attardato a causa di un guaio meccanico: per lui comincia così un inseguimento folle a caccia di Narvaez che non va a buon fine, con l'ecuadoriano che corre verso la vittoria di tappa. Giornata invece interlocutoria per gli uomini in lotta per la classifica generale. Non sono arrivati distacchi ma qualche verdetto sulla forza delle squadre sì: male la Trek-Segafredo di Nibali, incomprensibile il forcing della NTT di Pozzovivo, mentre convince sempre di più la Deceuninck-Quick Step di Joao Almeida.

Ordine d'arrivo tappa 12 Giro d'Italia 2020

1) Jhonathan Manuel Narvaez (IGD) in 5h31'24''
2) Mark Padun (TBM) +1'08''
3) Simon Clarke (EF1) +6'50''
4) Joseph Rosskopf (CCC) +7'30''
5) Simon Pellaud (ANS) +7'43''
6) Brandon McNulty (UAD) +8'25''
7) Patrick Konrad (BOH) +8'25''
8) Ruben Guerreiro (EF1) +8'25''
9) Joao Almeida (DQT) +8'25''
10) Tao Geoghegan Hart (IGD) +8'25''








Classifica generale Giro d'Italia 2020

1) Joao Almeida (DQT) in 49h21'46''
2) Wilco Kelderman (SUN) +34''
3) Pello Bilbao Lopez De Armentia (TBM) +43''
4) Domenico Pozzovivo (NTT) +57''
5) Vincenzo Nibali (TFS) +1'01''
6) Patrick Konrad (BOH) +1'15''
7) Jai Hindley (SUN) +1'19''
8) Rafal Majka (BOH) +1'21''
9) Fausto Masnada (DQT) +1'36''
10) Jakob Fuglsang (AST) +2'20''








Leggi anche - La Vuelta prepara il piano anti-Covid