Sofia Goggia (Ansa)
Sofia Goggia (Ansa)

Are, 5 febbraio 2019 - Meravigliosa Sofia Goggia. Nel super G femminile, gara che ha aperto i Mondiali di sci alpino 2019 ad Are, la bergamasca si mette al collo una medaglia d'argento che vale forse più di un oro. Solo una mostruosa Mikaela Shiffrin le toglie la gioia iridata, per un'inezia: appena due centesimi, persi da Sofia chissà dove, forse per qualche sbavatura nei primi secondi di gara. Bronzo per la svizzera Corinne Suter. 

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Appena rientrata, con il doppio podio di Garmisch, dall'infortunio al malleolo che l'aveva messa fuori gioco ad ottobre, l'azzurra col pettorale numero 3 si lancia in una discesa delle sue. Si divora ogni paletto, azzarda tutto quello che può rischiare, lascia col fiato sospeso per qualche volo a sci non proprio composti, ma arriva giù con un vantaggio spaventoso: 1"57 su Tessa Worley, scesa col 2. Mancano ancora le altre, però. Praticamente tutte. La Suter le arriva a due centesimi, vanno dietro Mowinckel, Schmidofer, Stuhec e Gut. Fuori Weirather. Le più insidiose si rivelano le compagne di squadra, Nadia Fanchini (alla fine quinta a soli 14 centesimi) e Francesca Marsaglia (settima a 24).

Poi, per quindicesima, scende la Shiffrin, composta quanto precisa. Sempre avanti, a ogni intermedio, anche dopo una piccola sbavatura finale che le consente comunque di mantenere quei due centesimi che le regalano l'oro, conquistato in 1'04"89. Da segnalare anche il quarto posto di Viktoria Rebensburg, quarta a soli 7 centesimi dall'americana. I distacchi sono stati minimi in questa gara, anche perché il forte vento ha costretto gli organizzatori ad abbassare la partenza, accorciando il Super G di una decina di secondi. Discreta la prova di Federica Brignone, decima a 54 centesimi dalla Shiffrin e penalizzata dalla visibilità, fattore di cui si dovrà tenere conto anche per le prossime gare. 

LINDSEY VONN - Ad Are si consuma il dramma di Lindsey Vonn. L'americana, che ha già annunciato il ritiro, scende con il pettorale numero 16, subito dopo la Shiffrin. Parte a tutta, ma dopo pochi secondi prende male le misure su un salto: il volo è pauroso, impatta anche contro una porta prima di rovinare sulla neve e perdere gli sci. Sono attimi di paura, si leva in cielo anche l'elicottero. Ma l'americana si rialza e scende addirittura con i suoi stessi sci ai piedi. La Vonn gareggerà in discesa libera domenica. "Non ho avuto ripercussioni al ginocchio - dice l'americana a Rai Sport nel dopo-gara, con un vistoso ematoma sullo zigomo - , sarà la mia ultima gara: conto di esserci".