L'esultanza delle azzurre
L'esultanza delle azzurre

Lodz, 4 settembre 2019 - Continua il cammino dell'Italia negli Europei femminili di volley 2019: le azzurre stendono per 3-1 la Russia (25-27; 25-22; 27-25; 25-21) e, dopo 8 anni, staccano il pass per la semifinale continentale, dove ad attenderle sabato in Turchia ci sarà quella Serbia con cui c'è un conto in sospeso fin dallo scorso Mondiale.

PRIMO SET (25-27) - Davide Mazzanti comincia con il solito sestetto, che subisce l'inizio veemente della Russia a muro. Le azzurre rientrano con la parallela di Sylla e la bomba di Egonu, ma è solo una pausa prima che Goncharova torni a macinare punti, in compagnia di Koroleva (primo tempo) e Parubets (mani-fuori). Proprio da quest'ultimo fondamentale riparte un'Egonu fino a quel momento molto imprecisa, con le sue compagne che trovano anche i primi muri sulle giganti russe. L'attacco azzurro cresce con la numero 18 e con Sylla, che mette giù un diagonale che riporta le sue a -2 dalle avversarie, sempre pericolose con la solita Goncharova. Le ragazze di Mazzanti si aggrappano anche alla crescita delle centrali: Chirichella trova una fast, Folie un primo tempo e Malinov dai 9 metri completa l'opera con un ace. Egonu si sblocca trovando 3 punti consecutivi, ma la ricezione problematica di Sylla sulla serie in battuta di Voronkova ridà linfa alle russe, almeno fino all'errore in diagonale di Parubets che sembra spianare la strada alle azzurre. Ai vantaggi invece l'Italia pasticcia in ricezione ancora con Sylla e un muro su Egonu consegna il set alla Nazionale di Vadim Pankov.

SECONDO SET (25-22) - Le azzurre ripartono da un secco 2-0 nel segno di Folie, autrice di un primo tempo e un ace prima di sbagliare in palleggio. Chi continua a essere imprecisa è Egonu, che manda fuori una battuta e poi una pipe: nel mezzo, un pallone della solita Goncharova sfonda il muro di Mazzanti. Come se non bastasse, cresce sempre di più Voronkova, il cui break è spezzato da un primo tempo di Folie e due muri di fila di Sylla, che sale di giri anche in ricezione. La schiacciatrice di Conegliano suona la carica e, oltre a confezionare un ace, scuote anche Egonu, che trova un contrattacco vincente che dà il via al break dell'Italia: protagoniste sono Chirichella (primo tempo), Sorokaite (mani-fuori), Folie (muro su Parubets). Un fallo da seconda linea di Egonu, la fast di Efimova, la solita Voronkova e la pipe di Kurilo annullano i 4 punti di vantaggio delle azzurre. La reazione arriva per mano di Egonu (due punti consecutivi) e Sorokaite ma è soprattutto il servizio di Folie a far male alla Russia: la bolzanina arma i colpi di Chirichella ed Egonu e poi chiude a sua volta il set con un ace.

TERZO SET (27-25) - La terza frazione comincia nel segno di Sylla, che sigla due punti e poi viene murata da Romanova. E' questa una delle falle principali dell'Italia, che subisce il monster block anche da Goncharova su Chirichella e Voronkova su Malinov. Intanto, Parubets comincia a far male alle azzurre sia con la parallela sia in diagonale. La difficoltà delle ragazze di Mazzanti passa anche dalla regia troppo scolastica di Malinov, che però riesce ad armare il mani-fuori di Egonu che dà respiro alle sue, così come il muro di Sorokaite su Efimova. Se Parubets (la migliore delle sue nel terzo set) continua a far male col mani-fuori, lo stesso si può dire di Egonu, sempre più pericolosa in diagonale anche grazie alla regia più veloce di Malinov, di cui usufruisce Chirichella. Il finale si gioca punto a punto ma l'Italia ha più lucidità e più forza a muro, come si evince da quelli vincenti di Folie e soprattutto Egonu sempre su Voronkova sui quali si chiude la frazione.

QUARTO SET (25-21) - La numero 18 non comincia bene la quarta frazione, almeno fino al time out chiamato da Mazzanti. La Russia risponde con il ritorno di Goncharova e la fast di Efimova, che diventa un vero fattore per le sue sia con la fast sia in battuta. Le azzurre, guidate da ottime difese di De Gennaro, tornano sotto con Sylla ed Egonu, ma quest'ultima continua a sbagliare tanto in battuta, oltre a pestare la linea dei 3 metri. Chi invece risponde presente è la giovanissima Fahr, che rinforza alla grande il muro e, insieme a Sorokaite e proprio Egonu, riporta l'Italia a contatto delle russe. Il sorpasso è firmato dagli ace di Malinov e Sorokaite, ma la pipe di Goncharova scuote le sue dopo un tumultuoso time out chiamato da Pankov. E' un fuoco di paglia, perché vince l'Italia grazie a un muro di capitan Chirichella che porta le azzurre in semifinale dopo 8 anni.