Tower Bridge durante le Olimpiadi 2012 (Ansa)
Tower Bridge durante le Olimpiadi 2012 (Ansa)

Bologna, 13 luglio 2020 – La Wada indaga per capire se la bevanda chiamata DeltaG assunta dai britannici durante le Olimpiadi di Londra fosse illegale o meno. Emergono nuovi particolari sull’accordo segreto tra Uk Sport, agenzia governativa che cura i finanziamenti sportivi in Gran Bretagna, e gli atleti, obbligati a mantenere il silenzio sull’uso della bevanda e sugli eventuali effetti collaterali eventualmente innescati. Coinvolti, secondo il Daily Mail, 91 atleti britannici alle Olimpiadi 2012.

Lo scopo della DeltaG sembra essere quello di aumentare la stimolazione artificiale di chetoni, prodotti nel fegato, per elevare le prestazioni sportive del 15%. Lo stato di chetosi è sostanzialmente una condizione del metabolismo che permette al cuore di ottenere energia durante periodi a ridotta disponibilità di glucosio. In sostanza, la DeltaG consentiva una resistenza elevata negli atleti e uno stato di chetosi ottimo anche dopo alto consumo di carboidrati. Gli sport coinvolti a Londra sarebbero hockey, vela, atletica leggera, nuoto e ciclismo e gli investimenti di Uk Sport sarebbero stati ingenti, si parla di oltre 10 milioni di euro. Ora le agenzie antidoping indagano, perché la chetosi è un fenomeno naturale e momentaneo, quindi difficilmente rilevabile, ma se indotta può tramutarsi in artificiale e quindi potenzialmente illegale. Non solo, come riporta tuttobiciweb, nello scorso Tour de France anche la Jumbo Visma avrebbe usato la stessa bevanda. La sensazione è che la storia non finisca qui.