Mondiali volley femminile, l'esultanza dell'Italia (Afp)
Mondiali volley femminile, l'esultanza dell'Italia (Afp)

Yokohama, 19 ottobre 2018 - Un'attesa lunga 16 anni per ritrovare una finale Mondiale, che vedrà l'Italia impegnata contro la Serbia domani (qui dove vederla) alle 12.40 (ora italiana). Di tempo per gioire dell'epico 3-2 rifilato alle campionesse olimpiche cinesi ce n'è poco, come sottolinea il ct azzurro Davide Mazzanti.

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SOGNO SEMPRE VIVO - ''Ancora non sono uscito dal clima partita e, anzi, ho voglia di vedere come le nostre prossime avversarie hanno giocato contro l'Olanda per capire come affrontarle e come metterle in difficoltà. E' dura contenere le emozioni in questo momento, dopo una sfida così vibrante che spero non abbia fatto male al cuore dei miei genitori''. E non solo, visti i milioni di italiani incollati alla TV per ammirare le gesta di una Nazionale che ancora una volta ha dimostrato di saper soffrire. ''Peccato per la gestione del secondo e del quarto set: abbiamo sprecato troppo - ammette Mazzanti - e abbiamo perso il cambio palla, ma siamo state brave a organizzarci e vincere una partita che è andata come mi aspettavo. Il nostro sogno è cominciato a Marotta, il mio paese, e continuerà domani''. Dal ct alla capitana Cristina Chirichella, che commenta a caldo con immensa soddisfazione. ''Siamo contentissime e stiamo festeggiando per aver vinto questa battaglia lottando su ogni pallone perché sapevamo che la Cina non ci avrebbe regalato nulla: con la Serbia però ce ne aspetta subito un'altra per provare a raggiungere qualcosa di grande''.

SASSOLINI DA TOGLIERE - Da una centrale all'altra: il microfono passa poi ad Anna Danesi, visibilmente più emozionata della ''giovane veterana'' Chirichella. ''Non ho ancora realizzato che siamo arrivate in finale: adesso prevale la gioia che non mi fa neanche sentire la stanchezza. Volevamo questo obiettivo con tutte le nostre forze e penso si sia visto da quanto abbiamo difeso su ogni attacco cinese. Ci siamo aggrappate a tutto, ci credevamo e lo faremo anche domani''. Ancora più carica è il vulcano Miriam Sylla, che esulta e sfida già la Serbia. ''Ancora non ci credo: abbiamo vinto una partita bellissima nella quale nessuna delle due squadre ha mai mollato. Me la immaginavo così alla vigilia e sono contenta che il nostro sogno vada avanti: ce lo siamo costruite 5 mesi fa - ammette la schiacciatrice di Conegliano - stiamo dimostrando di volerlo con tanta sofferenza. Ora ci aspetta la Serbia, con la quale abbiamo un conto aperto fin dalla prima partita dell'Olimpiade di Rio: abbiamo tanti sassolini da toglierci''.