Flamini e Minisini, secondi nel duo misto sincro
Flamini e Minisini, secondi nel duo misto sincro

Gwangju (Corea del Sud), 15 luglio 2019 - Dopo il bronzo di Rachele Bruni, arrivano altre due medaglie - entrambe d'argento - per l'Italia ai Mondiali di nuoto 2019 in Corea del Sud. La prima, in ordine di tempo, la conquistano le azzurre del sincro, specialità highlight routine (che raggruppa il meglio degli esercizi classici attraverso spinte, coreografie a fior d'acqua e connessioni). La squadra composta da Beatrice Callegari, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Gemma Galli, Alessia Pezone, Federica Sala, Domiziana Cavanna, Francesca Deidda e Costanza Ferro chiude dietro solo all'Ucraina e davanti alla Spagna per appena sei decimi di punto.

"Sono troppo felice - sottolinea il c.t. Patrizia Giallombardo - Le ragazze sono state bravissime. Mi hanno emozionato e ancora ho il cuore che batte fortissimo. E' la prima medaglia di squadra della storia del sincro italiano. Resterà per sempre nella nostra memoria. Continuiamo a migliorare, a scalare classifiche, a diventare più competitive e a divertire".

Ha divertito ed emozionato giudici e pubblico anche la coppia composta da Giorgio Minisini e Manila Flamini, d'argento nel duo misto sincro. Un po' di rammarico alla fine per gli azzurri, campioni del Mondo a Budapest nel 2017 e autori tuttavia di una prova pressoché perfetta. Lo dimostra il loro nuovo record di punti (90.8511), che tuttavia non è bastato per avere la meglio dei russi Mayya Gurbanberdieva e Aleksandr Maltsev.

"Sapevamo che sarebbe stato difficile vincere - racconta Minisini - Però sentito il loro punteggio abbiamo capito che la giuria aveva messo troppo distacco per riuscirci. A noi serviva solo una possibilità che ci hanno negato in partenza. Abbiamo nuotato nel migliore modo possibile. Siamo pienamente soddisfatti della prestazione. Forse per conquistare l'oro sarebbe stato necessario più di un miracolo. Noi siamo quelli che non mollano mai, che ci credono sempre, perciò fa male essere consapevoli che andare oltre le possibilità non basta e non basterà finché la giuria non cambierà modo di votare per cambiare la classifica".