Cortina d'Ampezzo, 16 febbraio 2021 - Marta Bassino conquista la medaglia d'oro nel parallelo femminile ai Mondiali di Cortina. L'azzurra ha vinto a parimerito contro la Liensberger in una finale incredibile, nella quale ha recuperato mezzo secondo di gap accumulato durante la prima manche. Il fotofinish inizialmente assegna l'oro all'italiano, ma da regolamento in caso di 'pareggio' in finale (l'azzurra ha recuperato lo svantaggio) la vittoria va assegnata a entrambe. La Bassino aveva precedentemente eliminato la Brignone ai quarti di finale. Medaglia di bronzo per Tessa Worley.

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Nel parallelo maschile Luca De Aliprandini elimina a sorpresa Odermatt, ma si arrende dinnanzi a Schmid ai quarti di finale. Faivre vince la big final contro Zubcic, medaglia di bronzo a Meillard.

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La polemica

Federica Brignone non ci sta: "Una gara indecente, sono inc... nera". E ancora: "Ai Mondiali poi, non si può", si sfoga l'azzurra, eliminata nei quarti proprio dalla compagna. Nel mirino la differenza tra le due piste, quella rossa e quella blu. Dopo la prima discesa, da regolamento, si può ottenere al massimo un vantaggio di mezzo secondo (anche se l'avversaria esce dal tracciato). Essendo i due percorsi, nonostante 'paralleli', differenti, può capitare che uno dei due si riveli più veloce dell'altro e che questo gap si consolidi coi passaggi degli sciatori. Come è, effettivamente, parso in questo caso. Ecco allora che chi si trova a correre la seconda manche sulla pista rossa (nello specifico) trae vantaggio dal fatto che deve recuperare uno svantaggio spesso inferiore rispetto a quello realmente accumulato nella prima discesa (sempre per il 'tetto' dei 50 centesimi). Senza nessuna colpa, perché non sono certo le atlete che decidono il regolamento. La Brignone non recrimina affatto contro la compagna di squadra, ma si scaglia su una formula che non farebbe emergere i reali valori in campo, affidandosi più alla casualità che altro. "Sono arrabbiatissima" perché "il regolamento di questa gara è ingiusto", dice. "È una delle gare più indecenti che abbiano organizzato a un Mondiale, con delle differenze enormi tra un tracciato e l'altro". La 30enne valdostana, sesta alla fine, aggiunge: "Questo valeva sia per gli uomini che per le donne. Mi sentivo forte e ho sciato benissimo, mi dispiace perché potevo fare davvero una bella gara". Si rammarica "perché poi è arrivata la medaglia d`oro, che è bellissima". Ma "una gara così ingiusta non l'ho mai vista". Federica è un fiume in piena "Un parallelo lo devi fare dritto, non puoi farlo che gira in quel modo. Chi partiva sulla pista blu nella prima manche aveva praticamente già vinto. E vaff...., scusate". Poi precisa: "Non è colpa del tracciatore, se la pista gira, non va bene la pista per il parallelo. E non stiamo parlando di una gara del kaiser, ma di un Mondiale. E a me questo sta sulle p...e. Sono proprio arrabbiata. E non so se mi passerà". Più composto, ma allineato nel merito, l'altro azzurro Luca De Aliprandini: "Tra i due tracciati c'era un secondo di differenza, così non è giusto". 

Bassino

Euforica Marta Bassino: "Non è finita qui, a questo punto credo tanto nell'oro anche in gigante", dice subito dopo l'arrivo. "Oggi mi sono tolta un peso. Ho capito che si vuole veramente un risultato ce la si può fare. A chi dedico la medaglia? Alla mia squadra che ha fatto tanto per aiutarmi", aggiunge.

Paralleli femminili

Gli ottavi sono super positivi per le italiane: la Brignone vince con distacco sulla Filser, mentre Marta Bassino è costretta agli straordinari per rimontare la sconfitta della prima manche contro la Hrovat. La slovena commette un paio di errori pesanti, grazie anche ai quali l'azzurra passa ai quarti, dove si scontra con Federica in un derby tutto italiano.

La differenza tra la pista blu e quella rossa si evidenzia nei quarti, quando tutte le ragazze costrette a rimontare dalla sconfitta ottenuta durante la prima manche sulla pista blu riescono nell'impresa su quella rossa. Accade anche per la Bassino, che batte la Brignone e va in semifinale.

La Bassino accusa 48 centesimi di gap nella prima manche su pista blu contro la Worley. La seconda manche è semplicemente incredibile: l'azzurra arriva al traguardo assieme alla francese, ma dovendo recuperare lo svantaggio precedente ottiene un tempo complessivo migliore che le permette di volare in finale contro la Liensberger.

L'atleta azzurra paga la pista blu nella prima manche, ormai molto rovinata e lenta, ma come in precedenza effettua una rimonta straordinaria e va a vincere la medaglia d'oro ex aequo con l'austriaca.

Tessa Worley batte la Moltzan nella finale per il terzo posto e si porta a casa la medaglia di bronzo.

Paralleli maschili

Luca De Aliprandini apre col botto i paralleli maschili eliminando Odermatt, dopo aver anche perso la prima manche. La vittoria nella seconda per un solo centesimo permette all'azzurro di volare ai quarti di finale. Purtroppo De Aliprandini commette un errore nella seconda manche contro Schmid, nella quale viene eliminato per soli sei centesimi.

In semifinale il favorito Meillard viene sconfitto per soli due centesimi da Zubcic, che sfrutta al meglio la percorrenza della pista rossa e rimonta la sconfitta della prima manche. Nell'altra semi Faivre batte Schmid.

Faivre va a vincere la finale contro Zubcic e conquista la medaglia d'oro.

Schmid cade nella seconda manche contro Meillard, che quindi si prende il bronzo.

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