Larissa Iapichino
Larissa Iapichino

Milano, 4 marzo 2021 - Gli occhi agli Europei indoor di Torun saranno tutti per lei: ormai Larissa Iapichino è diventata la nuova stellina dell'atletica italiana. Non potrebbe essere altrimenti dopo il 6.91 saltato ad Ancona, in occasione dei campionati Assoluti. Una misura che gli è valsa la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo, il record del mondo under 20 indoor, quello italiano - alla pari con sua mamma Fiona May - e la miglior misura registrata in questo 2021. Al debutto con la Nazionale assoluta, la 19enne un po' di pressione potrebbe sentirla addosso. Domani Iapichino romperà il ghiaccio con il turno di qualificazione, dove avrà bisogno di volare almeno a 6,70 (oppure di rientrare fra le migliori otto) per conquistare il pass per la finale in programma sabato. 

Prova generale per Tokyo

"Sono qui per fare esperienza - le parole della saltatrice delle Fiamme Gialle - essere capolista mondiale stagionale non conta niente, queste sono manifestazioni in cui prevale l’esperienza. È un anno particolare e non tutte sono in formissima a questo punto della stagione perché stanno preparando Tokyo. Io vado in pedana con il solito entusiasmo, la considero la prova generale delle Olimpiadi. Stamattina ho scambiato qualche parola con la campionessa del mondo Malaika Mihambo, è la mia preferita e sarà un onore gareggiare con lei. E tolte due-tre saltatrici, le migliori sono tutte qui. Voglio soltanto divertirmi e saltare il più lontano possibile". 

I paragoni con mamma Fiona

Insomma, Iapichino sembra avere la testa sgombra da pensieri e il cuore leggero, come giusto che sia alla sua giovanissima età. "L’obiettivo è entrare in pedana con la giusta mentalità - prosegue l’atleta allenata da Gianni Cecconi, al suo fianco in Polonia - Negli ultimi due anni ho sviluppato questa capacità di essere un animale da gara, ma stavolta è leggermente diverso perché mi trovo in una situazione particolare, è la mia prima Nazionale assoluta, e non dovrò farmi cogliere di sorpresa dell’emozione. Papà Gianni e mamma Fiona? Non sono qui a Torun, ma non ho nemmeno chiesto consigli particolari: anche loro sono d’accordo che debba fare la mia esperienza personale senza essere troppo influenzata. I paragoni con mamma? Penso che smetteranno di farli quando supererò il numero di medaglie che ha vinto lei". 

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