L'esultanza degli azzurri
L'esultanza degli azzurri

Montpellier, 15 settembre 2019 - L'Italia fa 3 su 3 negli Europei maschili di volley 2019: a cadere sotto i colpi degli azzurri è la Romania, piegata con un 3-1 (25-15; 25-14; 23-25; 25-14) che evidenzia l'ennesimo black out della Nazionale di Gianlorenzo Blengini, che lascia un altro set per strada dopo quello contro la Grecia. Si tratta dell'unico neo di una partita nella quale l'Italvolley ha brillato dai 9 metri, con in particolare Gabriele Nelli sugli scudi. Domani giorno di riposo per gli azzurri, attesi martedì alle 19.30 dal test ben più difficile contro la Bulgaria.

PRIMO SET (25-15) - Blengini perde Antonov per un problema al ginocchio e lancia Lanza. A inizio match entrambe le formazioni sono imprecise dai 9 metri: a sbagliare è anche Juantorena, che si rifà con un diagonale e una pipe. La Romania risponde con Lica, ma l'Italia comincia finalmente a battere bene: il primo ace è di Zaytsev, che va a punto anche dalla seconda linea. Sull'altro fronte Mihalcea con un primo tempo e Bala a muro tengono vive le speranze, prontamente spente dal mani-out di Lanza, dalla pipe di Juantorena e soprattutto dagli ace di Anzani e Zaytsev: lo Zar ne sigla due di fila e intanto mette giù anche due diagonali dalla seconda linea. Ma è la battuta il vero punto di forza dell'Italia nel primo set: a partecipare alla festa è anche lo specialista Nelli, che entra per servire con forza e ottempera al suo compito mettendo a referto 3 ace sui quali si chiude la frazione sul 25-15.

SECONDO SET (25-14) - Zaytsev si conferma in grande forma con un muro e un diagonale stretto da posto 2, bottino rimpinguato dalla parallela di Lanza. La Romania rialza la testa con i muri di Spinu e Mihalcea ma più che altro lo fa grazie a qualche errore di troppo degli azzurri (pestata di Lanza e servizio sbagliato dello Zar), ma la free ball di Giannelli ristabilisce le distanze. Balean sfonda il muro dell'Italia e poi, con lo stesso fondamentale, stoppa Zaytsev, che si rifà con un diagonale da posto 2 e un mani-fuori. Lo strappo decisivo al set arriva con il primo tempo di Piano, il diagonale di Juantorena, la pipe di Lanza e soprattutto altri 2 ace di un Nelli super dai 9 metri, imitato poi 2 volte da Giannelli a chiusura del set sul 25-14.

TERZO SET (23-25) - La Romania si sveglia e parte forte con i mani-fuori di Matei e Aciobanitei e con il primo tempo di Gheorghita. L'Italia è stupita e prova a rientrare con Zaytsev dalla seconda linea e il primo tempo e i muri di Piano, ai quali replicano la pipe di Balean, il mani-fuori di Mihalcea e l'ace di Aciobanitei. La Romania è sempre davanti e gli azzurri cercano la rimonta con la parallela di Juantorena e il diagonale di Lanza, ma Spinu, Mihalcea, Aciobanitei e Balean continuano a far male. L'Italia si scuote in parte con l'ace di Zaytsev ma, sempre dai 9 metri, stavolta neanche la carta Nelli funziona e, nonostante il muro di Candellaro e il diagonale di Juantorena, il set va alla Romania grazie al mani-fuori di Bartha.

QUARTO SET (25-14) - Gli azzurri partono forte i mani-fuori di Juantorena e Zaytsev, che poi si ripete in diagonale. La battuta torna amica dell'Italia con i due ace di fila di Candellaro, rimpinguati dal muro di Lanza su Matei, che poi suona la carica per i suoi con un mani-fuori. Gli azzurri tornano fallosi dai 9 metri e la Romania si scuote, almeno prima di commettere due invasioni di fila. Candellaro è decisivo anche a muro, mentre Giannelli torna a regalare un ace al team di Blengini. Zaytsev alza il monster block e Lanza trova le mani dei romeni, che provano gli ultimi sussulti con il diagonale di Matei e il primo tempo di Gheorghita, che poi sbaglia dai 9 metri e consegna la partita all'Italia.