Tiger Woods, 45 anni (Ansa)
Tiger Woods, 45 anni (Ansa)

Tiger Woods è tornato a casa al termine del periodo di convalescenza in ospedale post intervento chirurgico alla gamba destra. L’operazione era stata necessaria dopo il grave incidente occorso al campione statunitense il 23 febbraio scorso.

Tiger Woods ha fatto sapere del proprio rientro a casa attraverso il proprio account Twitter: “Sono tornato a casa. Sono grato per l’appoggio e l’incoraggiamento che ho ricevuto nelle ultime settimane”.

Tiger Woods a casa ma il rientro è ancora lontano

Abbiamo chiesto a Fabio Verdoni, responsabile dell’unità operativa dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, un parere sulla tipologia d’intervento.

Guardando l’immagine delle fratture si notano un chiodo con delle viti nella tibia destra. Si tratta di fratture complesse e importanti perché esposte, quindi con una continuità all’esterno che può essere forma d’infezione. Avendolo operato immediatamente tale rischio diminuisce.

Le fratture di gamba, tibia e perone sono extra articolari, quindi tramite l’inchiodamento endomidollare si è ripristinato l’asse anatomico della gamba e viene preservata la ripresa dell’articolazione del ginocchio e della caviglia. Senz’altro è da valutare il traumatismo che ha interessato piede e l’articolazione tibio-tarsica. Essendo queste articolazioni complesse con mobilità importante, a garanzia dell’efficienza della deambulazione e della performance sportiva, le lesioni possono costituire un limite nella ripresa.

La gamba guarisce in quattro mesi, diversi i tempi per la caviglia

Non preoccupa, salvo complicanze, la frattura di gamba che con la tipologia di trattamento chirurgico garantisce un carico deambulatorio precoce, salvo compromissioni significative del piede. Da un punto di vista biologico una frattura di gamba guarisce in un periodo variabile di quattro mesi, salvo complicanze.

Discorso a parte per la caviglia e piede, che dovranno essere indagati con risonanza per valutare eventuale compromissione dei legamenti. Woods ha subito anche un fasciotomia per evitare una sindrome compartimentale. Si è prevenuto alla complicanza importante di compressione dei vasi, che provocherebbe una sindrome ischemica dell’arto. L’intervento comporta l’apertura della fascia per preservare l’integrità del muscolo.

Tiger può tornare a vincere

L’età potrebbe incidere ma al giorno d’oggi un cinquantenne efficiente può ambire a una ripresa. Hermann Maier, uno dei più forti sciatori della storia, subì lo stesso intervento a tibia e perone a causa di un grave incidente in moto, tornando poi a gareggiare e a vincere.