Campo da golf
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PRIMO GIRO: Dominio spagnolo nella prima giornata dell’Hero Open, il secondo dei sei tornei denominati “UK Swing” con cui l’European Tour ha ripreso il suo cammino dopo lo stop per la pandemia. Sul percorso del Forest of Arden Marriott H&CC (par 72), a Birmingham in Inghilterra, è infatti al comando con 62 (-10) colpi Sebastian Garcia Rodriguez seguito con 64 (-8) da Pablo Larrabazal e da Miguel Angel Jimenez, 56enne di Malaga, 21 titoli sul tour dei quali 14 ottenuti dopo i 40 anni, che ha festeggiato in questo modo la sua 707ª presenza sul circuito, nuovo record dopo le 706 partecipazioni dello scozzese Sam Torrance.

Hanno iniziato a metà classifica Renato Paratore e Lorenzo Scalise, 42.i con 70 (-2), insieme al rientrante danese Thorbjorn Olesen, mentre sono oltre Guido Migliozzi, 105° con 74 (+2), Andrea Pavan, 122° con 76 (+4), ed Edoardo Molinari, 130° con 79 (+7).

Il trio spagnolo è seguito dal gallese Oliver Farr, quarto con 65 (-7), dal danese Rasmus Hojgaard, dall’inglese Ashley Chesters e dal sudafricano Justin Walters, quinti con 66 (-6). Tra gli undici concorrenti in ottava posizione con 67 (-5), il belga Thomas Detry, i francesi Joel Stalter e Alexander Levy e il finlandese Mikko Korhonen. Non è andata bene al 45enne scozzese David Drysdale, 89° con 73 (+1). che sta disputando il 500° torneo sul tour., 43° giocatore a tagliare tale traguardo.

Sebastian Garcia Rodriguez, cugino di Sergio Garcia, 31enne di Madrid, in cerca del primo successo e che si è messo in evidenza lo scorso anno nell’Alps Tour con due vittorie entrambe in Italia (Abruzzo Open e Memorial G. Bordoni), ha realizzato due eagle, otto birdie e due bogey, mentre Miguel Angel Jimenez ha infilato otto birdie senza bogey esprimendo un ottimo gioco a dimostrazione di essere, malgrado l’età, ancora altamente competitivo. Per Pablo Larrazabal nove birdie e un bogey.

E’ andato in altalena Renato Paratore che ha iniziato con due birdie sulle prime cinque buche, ma ha avuto difficoltà tra la nona e la 16ª in cui ha incrociato quattro bogey contro due birdie, poi è tornato sotto par con un eagle alla 17ª (par 5). Più lineare Lorenzo Scalise con quattro birdie e due bogey.

Si gioca a porte chiuse con i giocatori e tutti gli altri addetti ai lavori sottoposti ai test per il Covid-19 dagli specialisti della Cignpost e nel pieno rispetto delle distanze sociali e delle rigide norme di sicurezza dettate dalla Health Strategy.

PROLOGO: Renato Paratore, dopo il trionfo nel Betfred British Masters, torna subito in campo nell’Hero Open, dove sarà uno dei protagonisti più attesi e sicuramente farà di tutto per non smentire le aspettative. Nel secondo dei sei tornei denominati “UK Swing” con cui l’European Tour ha ripreso il suo cammino dopo lo stop per la pandemia, che avrà luogo sul tracciato del Forest of Arden Marriott H&CC, a Birmingham in Inghilterra, saranno in gara altri quattro azzurri. Edoardo Molinari, Andrea Pavan, Guido Migliozzi e Lorenzo Scalise, già presenti nel British Masters e in cerca del miglior rendimento dopo il periodo di sosta forzata.

Paratore, in ottima condizione, ha le carte in regola per ripetersi, ma si è dato quale prossimo obiettivo la presenza all’US Open e la strada per arrivarci passa per la classifica del “Gold for Good”, iniziativa benefica varata dal board dell’European Tour per lo “UK Swing”, ordine di merito basato sulle sei gare con i primi dieci che avranno un posto nel field major in programma al Winged Foot GC di Mamaroneck (New York) dal 17 al 20 settembre. Costoro si divideranno anche un premio di 250.000 sterline da devolvere a enti di beneficenza a loro scelta. Un ulteriore contributo di 500.000 sterline verrà concesso dall’European Tour. Al momento l’azzurro ovviamente è primo e ha comunque necessità di mantenersi sempre ad alto livello nei prossimi impegni.

A Birmingham è probabile che possa ripetersi il duello tra i romano e il 19enne Rasmus Hojgaard. Sarebbe il terzo della serie dopo il primo favorevole al danese vincitore a dicembre del Mauritius Open al playoff su Paratore e sul francese Antoine Rozner e dopo quello della settimana scorsa. Non mancheranno altri candidati al titolo tra i quali ricordiamo i sudafricani Justin Harding (terzo nel British Masters) e Brandon Stone, gli inglesi Eddie Pepperell, Oliver Fisher e Andy Sullivan, l’olandese Joost Luiten, il neozelandese Ryan Fox, l’australiano Scott Hend, lo scozzese Marc Warren e il francese Joel Stalter, gli ultimi due vincitori a luglio in Austria dei due eventi misti con il Challenge Tour.

Tornerà in campo il danese Thorbjorn Olesen, sospeso dall’European Tour dopo essere stato messo sotto processo dalla giustizia inglese, ma i "ritardi senza precedenti nei procedimenti giudiziari del Regno Unito causati dall'emergenza sanitaria" con conseguente spostamento di detto processo al 6 dicembre 2021, hanno fatto prendere ai dirigenti del tour la decisione di riammetterlo alle gare.

Sarà festa grande per lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 56enne di Malaga, 21 titoli, che disputerà il torneo numero 707 e batterà il record di presenze sul circuito dello scozzese Sam Torrance (706).

Il torneo, che riprende con nome diverso l’English Open svoltosi ininterrottamente dal 1988 al 2002 (ultimo vincitore Darren Clarke che si impose tre volte) ha un montepremi di 1.000.000 di euro.

Si gioca a porte chiuse con i giocatori e tutti gli altri addetti ai lavori sottoposti ai test per il Covid-19 dagli specialisti della Cignpost e nel pieno rispetto delle distanze sociali e delle rigide norme di sicurezza dettate dalla Health Strategy.