Il presidente federale Franco Chimenti
Il presidente federale Franco Chimenti

L'European Tour ha pubblicato il calendaio nel quale, con grande scalpore, manca l'Open d'Italia. Il golf azzurro perde così il proprio evento di punta a due anni dalla Ryder Cup di Roma. “Confermo – ha dichiarato Franco Chimenti alla rivista Golf & Turismo – che al momento, nel calendario appena reso noto dall’European Tour, non figura l’Open d’Italia. È inutile nascondersi: con una situazione tanto difficile come quella generata dalla pandemia, il rischio dell’organizzazione è troppo grosso. Non possiamo prenderci la responsabilità di un evento che avremmo oggettive difficoltà a finanziare. Comunque non è detta l’ultima parola. Faremo tutto il possibile per vedere se esiste una possibilità di riprendere il discorso fra qualche tempo. Perché l’organizzazione dell’Open è ovviamente un punto fondamentale nella vita della nostra Federazione.”

Gli effetti del coronavirus si ripercuotono su tutto il calendario - pure per quel che riguarda gli appuntamenti più importanti, quelli delle Rolex Series - dove attualmente non figura l'Open d'Italia, in dubbio. La volontà della Federazione Italiana Golf è quella di voler organizzare il torneo entro la fine del 2020 ma tutto dipenderà dall'evolversi della pandemia. Da giovedì 8 a domenica 11 ottobre, quand'era originariamente in programma la 77/a edizione della massima rassegna tricolore del green, si giocherà invece lo Scottish Open, altro evento delle Rolex Series.

Un lockdown di oltre 4 mesi, iniziato l'8 marzo, condito da non poche polemiche. Mentre negli States il PGA Tour ha da subito comunicato le proprie intenzioni mettendo in campo programmazione e lungimiranza, l'Europa è parsa barcollare. Nessun protocollo ufficiale e solo oggi la norizia che lo stop terminerà il 22 luglio quando a Newcastle upon Tyne andrà in scena il British Masters (che si chiuderà domenica 25), anticipato di una settimana rispetto al precedente crono-programma. Poi toccherà all'English Open (30 luglio - 2 agosto) che, per la prima volta dal 2002 torna nel calendario del massimo circuito continentale e si disputerà sul percorso del Marriott Forest of Arden di Birmingham, in concomitanza con il WGC-FedEx St Jude Invitational (Memphis, Tennessee), evento del mini-circuito mondiale. Dunque sarà il turno dell'English Championship (6-9 agosto), che si giocherà all'Hanbury Manor CC di Ware, nella contea dell'Hertfordshire. Proprio mentre a San Francisco si giocherà il PGA Championship, primo Major 2020. Dall'Inghilterra al Galles dove dal 13 al 16 e dal 20 al 23 agosto, sempre al Celtic Manor Resort di Newport (Galles), lì dove nel 2010 andò in scena la 38/a edizione della Ryder Cup, si giocheranno rispettivamente il Celtic Classic e il Wales Open. Quindi UK Championship, dal 27 al 30 agosto a Sutton Coldfield (Birmingham). Dei 10 appuntamenti in programma ben otto avranno luogo nel Regno Unito con il solo finale di stagione che vedrà i giocatori andare in Sudafrica e Dubai, dove arriveranno solamente i migliori.

Anche i montepremi risentiranno pesantemente della crisi. Il British Masters metterà in palio 1.250.000 euro mentre per i restanti cinque tornei inglesi, dei primi sei in programma, il bottino sarà di 1.000.000 per ogni singola gara.

Ma le novità sono tutt'altro che finite. Nel calendario 2020 del massimo circuito continentale, in attesa di nuovi dettagli dell'European Tour in merito ad altri tornei che, si legge nei canali ufficiali dell'organizzazione, "arriveranno a tempo debito", sono state riprogrammate anche le date di 4 eventi delle Rolex Series. Subito dopo lo Scottish Open, che si disputerà a North Berwich, s'assisterà allo show del BMW PGA Championship. Previsto inizialmente dal 10 al 13 settembre a Wentworth, nel Surrey, è slittato ad ottobre (15-18). Dal 3 al 6 dicembre in Sudafrica sarà protagonista il Nedbank Challenge. La volata finale per designare il nuovo re della Race to Dubai (l'ordine di merito del circuito) è attesa dal 10 al 13 dicembre con il Dp World Tour Championship negli Emirati Arabi Uniti.

L'European Tour ha inoltre annunciato che tutti i giocatori che hanno conquistato la carta per giocare sul circuito 2020 la conserveranno anche per la stagione 2021. La ripresa avverrà comunque all'insegna della sicurezza, tra test per il coronavirus per tutti gli addetti ai lavori. Con la "UK swing" il massimo circuito continentale darà il via anche all'iniziativa solidale "Golf for good", che servirà a stanziare 500.000 sterline da distribuire equamente tra enti di beneficenza locali nei vari siti dove si disputeranno i 6 tornei d'apertura. Ma da risolvere c'è il rebus Open d'Italia, tra le competizioni più attese dell'European Tour 2020.