Ryder Cup
Ryder Cup

Dagli Stati Uniti arriva un segnale di speranza per il regolare svolgimento della Ryder Cup 2020. La PGA of America ha modificato i criteri di selezione dei 12 rappresentanti del team USA portando a 6 le wild card a disposizione di capitan Sticker.

Vista la cancellazione di 11 eventi del PGA Tour, con il conseguente slittamento di 3 major e della cancellazione del The Open, sono stati modificati i piani di selezione dell'evento attualmente in programma dal 25 al 27 settembre - pandemia permettendo - nel Wisconsin.

Il 30 agosto, al termine del BMW Championship (penultimo atto dei play-off della FedEx Cup in programma a Olympia Fields, nell'Illinois), i migliori sei americani della World point list, staccheranno il pass diretto per la super sfida di Kohler. Poi, entro il 3 settembre, vigilia dell'epilogo della stagione americana, Sticker scioglierà la riserva completando il roster a Stelle e Strisce.

Oggi il team USA alla Ryder sarebbe (più o meno) così

Si fossero concluse oggi le qualificazioni, ad essere certi di un posto in squadra sarebbero, Brooks Koepka, Dustin Johnson, Patrick Reed, Gary Woodland, Xander Schauffele e Webb Simpson. Alle loro spalle, per un ipotetico completamento dei 12, Justin Thomas, Tiger Woods, Tony Finau e Matt Kuchar. Con Bryson DeChambeau e Patrick Cantlay

I golfisti Usa, così come quelli europei, avranno un solo Major a disposizione - il PGA Championship (6-9 agosto a San Francisco) - per cogliere i punti più importanti.

Una storia che si ripete

Da sempre noi europei siamo costretti a sopportare le complicanze del sistema di selezione del team, con due ranking e dallo scorso anno 3 wild card. Inoltre, anche in questa situazione esattamente come sta avvenendo per i due Tour, gli americani si mostrano più pronti e celeri nel prendere decisioni. Quindi, mentre in USA cambiano i criteri, nel Vecchio Continente ci si fa attendere. Mentre i big americani ed europei continuano a chiedere lo slittamento dell'evento al 2021 a causa della pandemia, la PGA of America va avanti. E in attesa di prendere una decisione definitiva sul tema, alla vigilia del Charles Schwab Challenge, lancia un segnale forte modificando i criteri di qualificazione per il Team Usa.