Keegan Bradley
Keegan Bradley

SECONDO GIRO: Un giro in 65 (-7) colpi, miglior score del secondo turno, e Keegan Bradley è salito con 131 (66 65, -13) al vertice del Sanderson Farms Championship (PGA Tour) sul percorso del Country Club of Jackson (par 72), a Jackson capitale dello Stato del Mississippi. Bradley (nella foto), 34enne di Woodstock (Vermont), ha solo quattro titoli nel palmarés, ma comprendono un major (PGA Championship 2011) e un WGC (Bridgestone Invitational 2012). Ha attaccato con decisione realizzando otto birdie e un bogey che gli hanno reso due colpi di vantaggio su J.T. Poston e su Charley Hoffman (133, -11) e quattro sul sudafricano MJ Daffue (134, -10), che ha avuto accesso nel field attraverso le prequalifiche.

E’ salito dal 17° al settimo posto con 136 (-8) lo spagnolo Sergio Garcia, che vuole rientrare rapidamente tra i top 50 del World Ranking, dai quali è rimasto fuori per la prima volta dal 2011. Stesso score per Kevin Chappell, Brandt Snedeker, Talor Gooch e per l’indiano Anibarn Lahiri, tornato nel precedente Corales Puntacana tra i top ten dopo due anni. E’ sceso al 12° posto con 137 (-7) il colombiano Sebastian Muñoz, che difende il titolo, leader nel primo girro insieme a Hoffman, Chappell e a Jimmy Walker precipitato al 45° (141, -3) ed è risalito dal 106° al 35° con 140 (-4), grazie a un 67 (-5) Scottie Scheffler, al rientro dopo lo stop perché positivo al Coronavirus.

Fuori al taglio lo svedese Henrik Stenson e Will Zalatoris, che aveva siglato due top ten nei precedenti impegni, compreso il sesto posto nell’US Open, 86.i con 144 (par), e Hudson Swafford, a segno domenica scorsa nel Corales Puntacana, 109° con 146 (+2). Il vincitore sarà gratificato con un invito al Masters Tournament 2021 oltre che con un congruo assegno di 1.188.000 dollari su un montepremi di 6.600.000 dollari.

PRIMO GIRO: Quartetto al vertice con 64 (-8) colpi nel Sanderson Farms Championship (PGA Tour) sul percorso del Country Club of Jackson (par 72), a Jackson capitale dello Stato del Mississippi. E’ composto da Charley Hoffman e dal colombiano Sebastian Muñoz, che difende il titolo, entrambi autori di nove birdie e di un bogey, e da Kevin Chappell e Jimmy Walker, che hanno realizzato otto birdie senza bogey. Walker, 41enne di Oklahoma City, è il più titolato con un major sul palmarès (PGA Championship), ma è stata la sua sesta e ultima vittoria da luglio 2016. Seguono a un colpo il canadese Michael Gligic e il sudafricano MJ Daffue (65, -7), che ha avuto accesso nel field attraverso le prequalifiche. Tra i concorrenti al settimo posto con 66 (-6) l’australiano Cameron Davis e l’indiano Anibarn Lahiri, tornato nel Corales Puntacana tra i top ten dopo due anni.

Due le eccezioni in un evento disertato da big. Sono lo spagnolo Sergio Garcia, intento a rientrare tra i top 50 del World Ranking, dai quali è rimasto fuori per la prima volta dal 2011, che ha iniziato in 17ª posizione con 68 (-4) e lo svedese Henrik Stenson, 39° con 70 (-2). Questi è affiancato da Scott Harrington, che ha segnato un rarissimo albatross, il quarto nella storia del torneo, concludendo in due colpi la buca 14 (par 5), mettendo a segno il secondo dalla distanza di 272 yard utilizzando un legno 3. In bassa classifica, 106.i con 73 (+1), Scottie Scheffler, al rientro dopo lo stop perché positivo al Coronavirus, e Will Zalatoris, che aveva siglato due top ten nei precedenti impegni, compreso il sesto posto nell’US Open, e Hudson Swafford, a segno domenica scorsa nel Corales Puntacana, 132° con 75 (+3).

“Buca in uno” di Patrick Rodgers – Non è bastata una “hole in one” a Patrick Rodgers per evitare il taglio. Ha centrato dal tee la buca 13, par 3 di 147 yards, utilizzando un ferro 9, e ha aggiunto all’ace tre birdie e un bogey per un 68 (-4), ma con il totale di 143 (-1) è terminato 67° ed è rimasto fuori per un colpo.

Il torneo su GOLFTV – Il Sanderson Farms Championship viene trasmesso in diretta da GOLFTV, piattaforma streaming di Discovery (info www.golf.tv/it), con collegamenti ai seguenti orari: sabato 3 ottobre a domenica 4, dalle ore 22 alle ore 1. Commento di Matteo Delpodio e di Federico Colombo.