Francesco Molinari
Francesco Molinari

In California l'AT&T Pebble Beach Pro-Am inizia con un nuovo show di Patrick Cantlay, il sorprendente avvio di Akshay Bhatia e Henrik Norlander, la buona prova di Jordan Spieth, il 32/o posto di Francesco Molinari e la delusione di Phil Mickelson. A Pebble Beach, uno degli scenari più suggestivi del PGA Tour, nonostante l'assenza in campo dei migliori 10 giocatori del golf mondiale, lo spettacolo non è certo mancato. E a far la voce grossa è stato il favorito della vigilia: Cantlay. L'americano, 11/o nel ranking, con una prova bogey free chiusa in 62 (-10) e avvalorata da 10 birdie (di cui 7 nelle prime 8 buche giocate), non ha deluso le attese. E dopo aver firmato il nuovo primato (61, -11) dello Stadium Course (par 72) del PGA West nell'ultimo giro del The American Express vinto da Si Woo Kim, il 28enne di Long Beach ha eguagliato il primato del Pebble Beach Golf Links, uno dei due percorsi di gara (entrambi par 72) insieme allo Spyglass Hill GC. Emulando quanto già fatto da Tom Kite nel 1983 e David Duval nel 1997. Due dei tre round più bassi nella carriera di Cantlay (dopo il 60, -10, nel secondo giro del Travelers Championship 2011) sul massimo circuito statunitense del golf maschile sono arrivati nelle sue ultime apparizioni.

Non deve ingannare il 32/o posto (69, -3) di Molinari. Il piemontese ha cominciato la sua gara dalla buca 10 dello Spyglass Hill GC. Tra i migliori giocatori al termine del primo giro solo in cinque, allo Spyglass Hill GC, si sono comportati meglio. Nel secondo round i percorsi di gara s'invertiranno e lì si capirà se anche la rotta verrà capovolta. Dopo un bogey iniziale l'azzurro, reduce da due Top 10 nelle prime gare del 2021, ha fatto registrare tre birdie e un altro bogey nelle prime 9. Nella seconda parte di gara "Laser Frankie", al debutto in carriera nel torneo, ha trovato maggiore continuità, realizzando altri due birdie, di cui uno in chiusura.

Nella Contea di Monterrey, a inseguire Cantlay ecco lo svedese Norlander e l'americano Bhatia, entrambi secondi con 64 (-8). Norlander, 33enne di Danderyd, con 4 birdie nelle ultime 6 ha eguagliato il suo miglior punteggio sul PGA Tour due settimane dopo il secondo posto al Farmers Insurance. Avvio da incorniciare pure per Bhatia (in gara grazie a una esenzione di uno sponsor), 19enne di Northridge e stella emergente del golf americano, che è riuscito nell'impresa di colpire tutti e 18 i green diventando il primo player a riuscirci a Pebble Beach dal 2008 e il sesto dal 1995 (unendosi così a campionissimi del calibro, tra gli altri, di Jack Nicklaus). Otto birdie e round bogey free per Bhatia, mancino, che ha firmato il suo round più basso in 28 (26 da professionista) giocati sul tour.

A Pebble Beach non ha deluso le attese Spieth. L'americano, campione nel 2017 della competizione, è 4/o (65, -7) come il connazionale Nate Lashley. Un eagle per entrambi, con quello raggiunto da Spieth alla 10 (par 4) del Pebble Beach Golf Links, davvero da incorniciare. Con il secondo colpo finito direttamente in buca. Stesso score di Molinari per il canadese Nick Taylor, campione uscente. Mentre non è andato oltre la 118/a posizione (74, +2) Mickelson. Vincitore per cinque volte (come Mark O'Meara) in carriera della competizione, per il mancino di San Diego il record di sei successi è ora una chimera. Al debutto sul PGA Tour Kamaiu Johnson è 156/o (ultimo) con 81, +9. Davanti a lui John Daly, 155/o con 80 (+8).

L'AT&T Pebble Beach, che mette in palio un montepremi di 7.800.000 dollari, quest'anno - causa Covid - si gioca con formula tradizionale e non Pro-Am (un pro e dilettante). Il taglio avverrà dopo 36 e non più 54 buche. (ANSA).