Francesco Molinari
Francesco Molinari

PRIMO GIRO: La classifica al termine del primo giro del Farmers Insurance potrebbe far storcere la bocca agli osservatori distratti. Francesco Molinari 88° nell'ipotetica "colonna di destra" della classifica. C'è un però.

Il golf di Torrey Pines annovera più percorsi di gioco e il torneo di questa settimana si gioca sul Nord e il Sud. Questo ha permesso agli organizzatori di mandare in campo ben 155 giocatori rispettando le norme di prevenzione al Covid. Il percorso Sud, quello sul quale ha esordito Molinari, è il più ostico. Non stiamo parlando solamente del più difficile tra i due, bensì uno dei più complicati dell'intero PGA Tour. "Una bestia di oltre 7 chilometri", così lo avevamo descritto in fase di presentazione, che oltre alla lunghezza è primo in molte statistiche di difficoltà. Non è un caso che siano solamente due giocatori tra i primi 15 ad aver affrontato il Sud nel primo giro.

Se dividessimo il leaderboard in due parti, ovvero i giocatori usciti dal Sud e dal Nord, Molinari occuperebbe il 26° posto. Uscito in par sulle prime nove buche, con un birdie e un bogey, Chicco era riuscito a trovare il giusto ritmo inanellando due birdie. L'errore dal tee alla chilometrica buca 15, un par 4 di 450 metri, lo ha costretto a giocare un lay up come secondo colpo. L'errore nel colpo al green, con palla a una decina di metri dall'asta, gli è costato tre putt. Doppio bogey e ritorno in par. Al bogey alla penultima buca Chicco ha reagito immediatamente riuscendo a portare a casa il giro in par.

In cima al leaderboard troviamo Patrick Reed e Alex Noren con il punteggio di -8. Lo svedese è incappato in un bogey all'ultima buca mentre Reed ha terminato un percorso netto, consegnando una carta senza errori. Entrambi hanno giocato ovviamente sul percorso Nord. Se Peter Malnati ha avuto una giornata di grazia, la riprova l'eagle alla 18, Ryan Palmer non può essere considerato una meteora. Entrambi hanno chiuso con -6 sul percorso Sud e saranno probabilmente nelle posizioni di testa al giro di boa.

PROLOGO: Francesco Molinari è tornato in campo solo sette giorni fa ed è già rientrato tra i giocatori favoriti nel Farmers Insurance Open. Certo, l’ottavo posto nel American Express ha giocato a favore spazzando in un solo colpo le critiche sulla sua lunga assenza. Solamente quattro tornei giocati in stagione nell’anno del trasloco intercontinentale conditi però da due top 15. I motivi per i quali avrà i riflettori puntati sono anche il 14° posto ottenuto nel 2017 e la grande precisione, che a Torrey Pines gioca un ruolo fondamentale.

Il percorso è il più lungo del novero dei campi che compongono il calendario del PGA Tour. Una “bestia” di oltre 7 chilometri che lo scorso anno è risultato tra i primi 15 campi più difficili per fairway presi, green in regulation, vicinanza alla buca e un’altra manciata di statistiche. Ecco quindi che la precisione dal tee può giocare un ruolo determinante anche se la sua preparazione sarà ben diversa da quella del 17 giugno prossimo, quando sarà palcoscenico dello U.S. Open.

Il field è stellare, troppo ghiotta l’opportunità di fare le prove generali in gara sul campo del Major. Ci saranno Jon Rahm e McIlroy a guidare il novero dei potenziali vincitori. Il nord irlandese è fresco di beffa ad Abu Dhabi, torneo nel quale gli è sfuggita la vittoria nell’ultimo giro. Inoltre a Torrey Pines McIlroy ha già ottenuto un quinto e un terzo posto, lo scorso anno. Saranno della partita anche Day, Reed e Matsuyama mentre difenderà il titolo Marc Leishman. Attenzione anche a Harris English che, tornato alla vittoria alle Hawaii vanta ben otto apparizioni con un play off perso nel 2015.