Jordan Spieth
Jordan Spieth

TERZO GIRO: Il golf mondiale ritrova un grande protagonista, Jordan Spieth. Dopo un lunga crisi sul green il player americano in Arizona è stato il mattatore del terzo e penultimo round del Phoenix Open. A Scottsdale, con un parziale di 61 (-10) su un totale di 195 (-18) colpi, il 27enne di Dallas ha raggiunto in vetta alla classifica il connazionale Xander Schauffele. Prova bogey free per il texano, evidenziata da 10 birdie, che ha eguagliato il suo giro più basso in carriera dal moving day del John Deere Classic del 2015. Non solo: Spieth ha pareggiato il miglior score del terzo round della competizione ripetendo la performance di Johnny Miller nel 1970. E ora insegue un successo, il dodicesimo sul PGA Tour (cifra comprensiva di 3 Major), che manca dal 2017, anno della sua ultima vittoria all'Open Championship.    

Con 197 presenze sul circuito, caratterizzate da 64 Top 10, Spieth torna a sognare. Ma sul percorso del TPC Scottsdale (par 71) la sfida per il titolo è apertissima. Schauffele, numero 4 mondiale, resta il favorito. Tra gli outsider ecco un altro statunitense, Scottie Scheffler, 3/o con 198 (-15) al fianco del sudcoreano Kyoung-Hoon Lee. Tra i big tenteranno il tutto per tutto pure Justin Thomas (terzo nel ranking) e il sudafricano Louis Oosthuizen (vincitore del The Open nel 2010), entrambi 5/i (199, -14). Dopo tre eliminazioni consecutive punta almeno a un piazzamento nella Top 10 Brooks Koepka, ora 7/o (200, -13) come Steve Stricker, capitano del Team Usa alla Ryder Cup 2021 del Wisconsin.    

È distante invece otto colpi dai leader lo spagnolo Jon Rahm (secondo nelle classifiche mondiali), solo 16/o (203, -10). Passo falso per il nordirlandese Rory McIlroy, scivolato dalla 27/a alla 36/a posizione (207, -6). Score identico per l'americano Webb Simpson, campione uscente, che non ha alcuna possibilità di realizzare il back-to-back. E ora il gran finale. Testa a testa tra Spieth e Schauffele al Phoenix Open, evento che mette in palio un montepremi di 7.300.000 dollari e ospita sugli spalti fino a un massimo di 5.000 spettatori al giorno.

SECONDO GIRO: È Xander Schauffele, uno dei grandi favoriti della vigilia, il nuovo leader del Phoenix Open di golf. A Scottsdale (Arizona) il player americano, quarto nel ranking mondiale, a metà gara guida il leaderboard con 130 (66 64, -12) colpi, uno di vantaggio sui connazionali Keegan Bradley e Steve Stricker, entrambi secondi con 131 (-11). E' proprio Stricker la sorpresa delle prime 36 buche del torneo del PGA Tour. Capitano del Team Usa alla Ryder Cup 2021 del Wisconsin, il 53enne di Edgerton ha tenuto il passo dei migliori.

Seconde nove buche show per Schauffele che, dopo un birdie nella prima parte di giro, ne ha poi realizzati altri 4 nella seconda, mettendo a segno anche un eagle. Buona prova anche per il giovane Scottie Scheffler, 4/o (132, -10) al fianco di Sam Burns e Kyoung-Hoon Lee. Sul percorso del TPC Scottsdale (par 71) risalgono gli altri big. Brooks Koepka è ora 8/o con 134 (-8). Stesso score per Jordan Spieth (a digiuno di vittorie dal 2017), Carlos Ortiz e Matthew NeSmith (leader dopo la prima manche insieme a Mark Hubbard, ora solo 21/o). È a ridosso della Top 10 pure Justin Thomas (n.3 mondiale), 16/o con 135 (-7). Qualche difficoltà di troppo per Jon Rahm (secondo nelle classifiche mondiali) 27/o (137, -5) come Rory McIlroy. Bella rimonta per il nordirlandese, risalito dalla 50/a posizione. Rialza la testa Webb Simpson. L'americano, campione uscente e nono nel ranking, dopo aver chiuso il primo round nelle retrovie (era 108/o) è ora 40/o (138, -4). Stesso score per il giapponese Hideki Matsuyama. Sono usciti di scena, tra gli altri, l'australiano Jason Day (141, -1) e gli americani Rickie Fowler (142, par) e Gary Woodland. (ansa)