golf, Open d'Italia a Gallacher la Pro Am

Il team dello scozzese ha vinto il prologo. Ora si fa sul serio con Migliozzi che punta a un risultato prestigioso e Francesco Molinari cautamente senza aspettative

Francesco Molinari

Francesco Molinari

L’attesa è finita. E’ tutto pronto per il DS Automobiles 78° Open d’Italia in programma da domani a domenica (2-5 settembre) al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma). Tanti gli appuntamenti che hanno caratterizzato la vigilia del torneo dell’European Tour. Dall’inaugurazione del campo di gara che nel 2023 e per la prima volta in Italia ospiterà la Ryder Cup, all’udienza nella Sala Nervi del Vaticano che ha visto il Santo Padre esibirsi in un “putt” simbolico. Una delegazione del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Golf ha donato al Pontefice la maglietta della Nazionale. 

Grande protagonista è stata poi la Rolex Pro-Am vinta dal team guidato dallo scozzese Stephen Gallacher. E adesso è l’ora dei campioni che si sfideranno in uno dei tornei più prestigiosi dell’European Tour. Sono 22 gli azzurri in gara che sognano l’impresa. Nel 2016 l’ultimo successo di un italiano, firmato da Francesco Molinari (vincitore anche nel 2006) che, insieme a Guido Migliozzi e Renato Paratore, è tra i giocatori più attesi.  

Rolex Pro-Am al team dello scozzese Gallacher. Ma a vincere è stata anche l’inclusione – La Rolex Pro-Am ha anticipato il DS Automobiles 78° Open d’Italia. A sfidarsi 32 squadre composte da un professionista e tre dilettanti e, ad imporsi, con un totale di “-22”, è stato il team capitanato dallo scozzese Stephen Gallacher con i dilettanti Giovanni Micieli, Fabio Fasoli e Marco Gambarini che hanno superato la squadra condotta dall’inglese Ross McGowan con Alessandro Leonardi, Manuel Catalano e Paolo Troni, seconda con “-20”. Terza posizione, con “-19”, per la squadra del tedesco Martin Kaymer con Mirco Caretti, Andrea Guizzetti e Antonio Percassi. Quarta, sempre con “-19”, per quella di Guido Migliozzi con Emanuel Stilo, Gaetano Thorel e Maurizio Romeo. Quinta, con “-18”, per il finlandese Sami Valimaki con Marco Pietrangeli, Andreina Pupa D’Angelo e Pier Maria Ferrini. Ma a vincere è stata anche l’inclusione sociale, punto imprescindibile del Progetto Ryder Cup 2023. Tra i protagonisti, nella compagine di Luke Donald, anche tre golfisti diversamente abili: Stefano Palmieri, Alessandro Petrianni ed Edoardo Biagi. 

Le dichiarazioni della vigilia

Guido Migliozzi – “Gareggiare qui e farlo davanti alla mia famiglia e ai tifosi italiani sarà fantastico. Non lo nascondo, credo alla qualificazione alla Ryder Cup americana e fare bene all'Open d'Italia significherebbe avvicinare un posto per quella sfida che equivale a disputare una finale di Champions League. E’ il sogno di ogni giocatore, sono in lizza per un posto nel team Europe e non l’avrei mai pensato ad inizio stagione. Sarebbe bellissimo tagliare questo traguardo in un anno in cui ho già coronato il desiderio di giocare le Olimpiadi. L’Open d’Italia sarà un grande test, sto giocando bene e sono in fiducia. Ed essere il miglior azzurro nel world ranking mi stimola a far sempre meglio e riempie di orgoglio”. Queste le dichiarazioni di Guido Migliozzi alla vigilia del DS Automobiles 78° Open d’Italia.

Renato Paratore – “Gioco in casa e l'obiettivo è quello di fare bene. Arrivo da un settimo posto in Svizzera all'Omega European Masters e sono in fiducia. Poter contare nuovamente sull'apporto del pubblico e giocare qui a Roma, nella città dove sono nato e cresciuto, sarà fantastico. Non vedo l'ora di scendere in campo, sono gasato. Il percorso mi piace molto, ti costringe ad avere pazienza in determinate occasioni e ad attaccare in delle altre. Le Olimpiadi di Tokyo sono state un’esperienza indimenticabile. Così come fantastico è stato vedere tutti quei campioni insieme. Spero di poter disputare, nel 2024, anche i Giochi di Parigi. Guardo certamente anche alla Ryder del 2023, perché credo di avere il talento e le possibilità per essere tra i convocati del team Europe. Ora però c’è l’Open d’Italia e punto a far bene. ‘Il favorito?’. Il danese Rasmus Hojgaard è in grande forma e di campioni in gara ce ne sono tanti. Sarà un torneo equilibrato e spero di giocarmi le mie chance”. Queste invece le sensazioni di Renato Paratore. 

Tommy Fleetwood - “E’ bello essere di nuovo qui all’Open d’Italia. Sono stato assente per un paio di anni e sarà un piacere giocare davanti al pubblico italiano. Sono tornato dopo un po' di tempo sull'European Tour e si sta per chiudere un’estate spettacolare in cui ho partecipato al The Open, alle Olimpiadi e che si completerà con la Ryder Cup del Wisconsin. Quello del Marco Simone Golf & Country Club è un percorso nuovo e difficile, che richiede molta concentrazione. La strada verso il 2023, quando qui si giocherà la Ryder Cup, è ancora lunga ma spero naturalmente di esserci. In Francia nel 2018, al fianco di Francesco Molinari, ho vissuto un’esperienza indimenticabile. Darò il massimo per riprovare nuovamente quelle emozioni davanti al pubblico europeo”. Così Tommy Fleetwood, tra i giocatori più attesi del DS Automobiles 78° Open d’Italia.

Ross McGowan – “Quella del 2020 in Lombardia è stata una gara speciale in cui sono riuscito a controllare ogni colpo. Spero di riuscire a fare lo stesso anche quest’anno per bissare il titolo. Arrivo all'Open d’Italia dopo essere cresciuto gradualmente negli ultimi eventi giocati. Il campo è stupendo e i green spettacolari. Si tratta di un percorso eccezionale in tutto e per tutto”. Queste le parole di Ross McGowan, defending champion.  

Otto fin qui i successi azzurri - In 77 edizioni fin qui disputate sono 8 i successi azzurri all'Open d'Italia. Il primo firmato nel 1925, anno della prima edizione, da Francesco Pasquali. Poi, nel 1948, a imporsi fu Aldo Casera prima della doppietta di Ugo Grappasonni (1950 e 1954). Di Baldovino Dassù l’exploit nel 1976, di Massimo Mannelli quello del 1980. Nel 2006, a interrompere un digiuno lungo 26 anni, ci ha pensato Francesco Molinari che, nel 2016, ha calato il bis.

Formula di gara e montepremi – Il torneo si giocherà sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno. Dopo i primi due giri il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. Il montepremi è di 3.000.000 di euro con prima moneta di 485.330.

Ingresso gratuito e triplice esposizione televisiva – Nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 l’ingresso al Marco Simone Golf & Country Club sarà gratuito e aperto a tutti, fino al raggiungimento della capienza massima consentita (tutte le informazioni su www.openditaliagolf.eu). Ma il DS Automobiles 78° Open d’Italia vanterà anche una triplice esposizione televisiva – grazie al supporto di Infront, official advisor della FIG – e verrà trasmesso su Rai Sport, Sky Sport e GOLFTV.