Giulia Molinaro
Giulia Molinaro

EPILOGO: Anna Nordqvist trionfa sul percorso del Carnoustie Golf Links (Par 72), ad Angus, in Scozia e conquista l’ultimo Major della stagione femminile. La svedese si aggiudica il titolo grazie ad un punteggio di 276 (71 71 65 69, -12) colpi davanti ad un terzetto formato dalla connazionale Madalene Sagstrom, dall’inglese Georgia Hall e dalla statunitense Lizette Salas, seconde a pari merito con 277 (-11).

Per Anna Nordqvist si tratta del terzo titolo Major della carriera dopo la vittoria del KPMG Women’s PGA Championship nel 2009 e dell’Amundi Evian Championship nel 2017. Si tratta del nono successo in carriera sul LPGA Tour per la 34enne nativa di Eskilstuna, che attualmente vive a Phoenix, in Arizona, negli Stati Uniti d’America. Grazie a questo successo Anna Nordqvist conquista 650 punti nella Race to the CME Globe e sale dal 57/o al 20/o posto in classifica.

Giulia Molinaro, unica italiana in gara, non è riuscita a lasciare il segno e la sua gara è terminata dopo 36 buche. La veneta non ha superato il taglio e si è piazzata 126/a con un punteggio di 152 (78 74, +8).

TAGLIO: Cambio della guardia in vetta all’AIG Women's Open, il quinto e ultimo major stagionale femminile. organizzato in collaborazione da LPGA Tour e da Ladies European Tour, che si sta disputando sul percorso del Carnoustie Golf Links (par 72), ad Angus, in Scozia, dove si sono portate con 137  (-7) Mina Harigae (70 67) e l’inglese Georgia Hall (68 68). Nuovamente out al taglio, per la quinta gara consecutiva sul LPGA Tour, Giulia Molinaro, 126ª  con 152 (78 74, +8).

Rendono un colpo alle due leader Lizette Salas e la coreana Sei Young Kim (138, -6) e sono tra le sette concorrenti al quinto posto con 139 (-5) Lexi Thompson e la filippina Yuka Saso. Hanno ceduto, un po’ a sorpresa, entrambe al comando dopo un giro, Nelly Korda, numero uno mondiale e grande favorita, e la svedese Madelene Sagstrom, ora 12.e con 140 (-4) insieme all’australiana Minjee Lee, alla canadese Brooke M. Henderson e alla giapponese Hinako Shibuno. In 23ª posizione con 142 (-2) la thailandese Ariya Jutanugarn e la nipponica Nasa Hataoka e ritardi maggiori per la neozelandese Lydia Ko e la thailandese Patty Tavatanakit, 31.e con 143 (-1), e per la coreana Inbee Park, 58ª con 145 (+1). Fuori la tedesca Sophia Popov, 77ª con 147 (+3), che difendeva il titolo.

Giulia Molinaro ha girato in 74 (+2) colpi con un birdie e tre bogey. Il montepremi è di 5.800.000 di dollari, il più alto in assoluto dopo i 5,5 milioni dell’US Womens Open, e anche la prima moneta fa cifra record: 1.500.000 dollari (per l’US Womens Open un milione di dollari).

PROLOGO: In onda il quinto e ultimo major stagionale femminile. L’AIG Women's Open, organizzato in collaborazione da LPGA Tour e da Ladies European Tour, si disputa sul percorso del Carnoustie Golf Links, ad Angus, in Scozia, con la partecipazione di una sola azzurra Giulia Molinaro.

In campo le migliori proette del mondo, ma i fari saranno puntati soprattutto su Nelly Korda, 23enne di Bradenton (Florida), numero uno mondiale, dominatrice della stagione con tre successi sul LPGA Tour, comprensivi di un major, il precedente KPMG Women’s PGA Championship, per un totale di sei successi complessivi in carriera e l’oro olimpico a Tokyo 2020.

Numerose, comunque, le giocatrici accreditate per puntare al successo a iniziare dalle altre tre major champions stagionali: la thailandese Patty Tavatanakit (ANA Inspiration), la filippina Yuka Saso (U.S. Women’s Open), prima della sua nazione a raggiungere tale traguardo e seconda a imporsi sul circuito statunitense dopo Jennifer Rosales (due titoli 2004 e 2005), e l’australiana Minjee Lee (Amundi Evian Championship). Difende il titolo, l’unico fino ad ora ma di peso,  la 28enne tedesca nata a Boston (USA) Sophia Popov, che non sembra avere molte carte da giocare per ripetersi. Per la verità tra le varie past winner in gara vere chances le hanno probabilmente solo la thailandese Ariya Jutanugarn (2016), la coreana Inbee Park (2015) e qualcuna in meno la giapponese Hinako Shibuno (2019), mentre, salvo miracoli, non dovrebbero far molto l’inglese Georgia Hall (2018), Stacy Lewis (2013), Mo Martin (2014), e la scozzese Catriona Matthew (2009). Quest’ultima, peraltro, capitana del Team Europe sarà impegnata a seguire le atlete continentali ancora in odore di Solheim Cup, ossia la gara successiva (Inverness Club, Toledo, Ohio, 4-6 settembre). Infatti sia lei che la capitana statunitense Pat Hurst ufficializzeranno le loro scelte per completare le squadre lunedì prossimo.

Il difficile percorso del Carnoustie Golf Links  ospiterà questo major per la seconda la volta. La prima nel 2012 fu appannaggio della taiwanese Yani Tseng da tempo scomparsa nei meandri dell’oblio golfistico.

Quanto a Giulia Molinaro dovrà un superare un periodo negativo assolutamente inatteso con quattro tagli di fila seguiti al gran terzo posto nel KPMG Women’s PGA Championship. In mezzo il 46° posto alle Olimpiadi dove il taglio non era previsto

Il montepremi è di 5.800.000 di dollari, il più alto in assoluto dopo i 5,5 milioni dell’US Womens Open, e anche la prima moneta fa cifra record: 1.500.000 dollari (per l’US Womens Open un milione di dollari).