Francesco Molinari
Francesco Molinari

EPILOGO: Francesco Molinari ha ottenuto un'altra top ten, la terza in quattro gare dall'avvio di stagione. Un grande torneo per l'azzurro che conferma l'ottima forma in campo e psicologica. Non ha infatti risentito del passaggio a vuoto della scorsa settimana e neanche il giro in 73 colpi, due sopra il par, della seconda giornata. L'azzurro peraltro nel turno conclusivo ha mantenuto lo score senza errori sino all'ultima buca. Cinque i birdie realizzati, alle buche 1, 6 8, 11 e 13 prima dell'errore conclusivo che, anziché portarlo fra i top five gli ha rubato un paio di posizioni. Il tee shot è finito nel fairway bunker sulla destra, dal quale sono stati necessari due colpi per arrivare in avantgreen. Buono l’approccio, ma non fortunato il putt che lo avrebbe fatto concludere in par, spentosi a 20 centimetri dalla buca.

Il The Genesis Invitational è andato all'americano Max Homa che ha superato al play-off il connazionale Tony Finau festeggiando così il secondo titolo in carriera sul PGA Tour. Sul percorso del Riviera Country Club (par 71), che nel 2028 sarà il campo di gara, sponda golf, delle Olimpiadi di Los Angeles, con un par alla seconda buca supplementare Homa approfitta del bogey di Finau e ritrova un successo che mancava dal maggio 2019 (Wells Fargo Championship). Si tratta di un trionfo speciale per Homa, 30enne di Burbank, città nella contea di Los Angeles. Un exploit arrivato in casa che gli ha permesso di incassare un assegno di 1.674.000 dollari a fronte di un montepremi complessivo di 9.300.000. Homa è stato infatti l'unico giocatore a far registrare sempre un punteggio sotto il par (66 70 70 66) nei quattro giorni di gara. Quinto nel 2020, stavolta è riuscito a far sua la contesa. Con questa impresa Homa - premiato dal suo idolo Tiger Woods - è salito al decimo posto della FedEx Cup e al 38° del world ranking (era 91°). Il miglior piazzamento in carriera sul circuito per Burns, terzo (273, -11) con tanti rimpianti. Quarto posto (275, -9) per l'australiano Cameron Smith, quinto (277, -7) per lo spagnolo Jon Rahm (secondo nel world ranking) e il norvegese Viktor Hovland.

Dal prossimo giovedì, appuntamento di grande richiamo per il World Golf Championships-Workday Championship at The Concession. La gara è tornata in Florida, a Bradenton, dopo alcune edizioni disputate in Messico. Field e montepremi (10.500.000 dollari) stellari. Dovrebbero esserci infatti, come dichiarato sul sito ufficiale della gara, tutti i primi dieci della classifica mondiale.

TERZO GIRO: In California il grande protagonista del trezo giro del Genesis Invitational è stato il vento che ha provocato un ritardo di 3 ore e 54 minuti alla gara. A Pacific Palisades raffiche fino a 35 miglia orarie, con i commissari costretti a fermare il gioco. Sul PGA Tour, circuito che normalmente insegue il sole, non succedeva dal 2016, nell'ultimo giro del Farmers Insurance Open. Dopo un lungo stop, di nuovo tutti sul green prima dell'arrivo dell'oscurità, con 23 giocatori chiamati ad ultimare il terzo round.

Dopo aver dominato i primi due giri Sam Burns (che vantava cinque colpi di vantaggio su un quartetto d'inseguitori) nelle prime 13 buche del "moving day" ha fatto registrare 3 bogey e un birdie. Sul "+2" di giornata, con un punteggio provvisorio di "-10", l'americano deve ora guardarsi le spalle dall'inglese Matthew Fitzpatrick, secondo con "-8" e una buca del terzo giro da completare. Tra i big, è in piena corsa per il titolo anche Dustin Johnson. Lo statunitense, leader mondiale (e campione del The Genesis nel 2017), è 3/o con "-7" e come Burns dovrà giocare ancora cinque buche prima di cominciare il quarto giro. Situazione analoga per Max Homa, con loro pure un altro americano, Wyndham Clark, rientrato però in Club House dopo 15.

Sul percorso del Riviera Country Club (par 71), che nel 2028 sarà il campo di gara, sponda golf, delle Olimpiadi di Los Angeles, Francesco Molinari è in rimonta. Quarantesimo dopo il secondo round, l'azzurro è ora 19/o con 211 (68 73 70, -2) dopo un parziale chiuso in 70 (-1). Tre birdie e due bogey per il torinese, che è riuscito a firmare un giro sotto il par nonostante le grandi difficoltà derivate dal vento. Stesso score anche per lo spagnolo Jon Rahm, numero 2 mondiale. E ora in California parte la corsa al titolo. Prima il completamento del terzo giro, poi la volata finale. In un evento che mette in palio un montepremi complessivo di 9.300.000 dollari.