Phil Mickelson
Phil Mickelson

Phil Mickelson da impazzire nel PGA Championship vinto alla canonica età di 50 anni, undici mesi e 7 giorni, il primo a fregiarsi di un major oltre i 50 anni. Non si può dire che sia entrato nella storia del golf, perché vi era già dentro fino al collo con 44 titoli sul PGA Tour e con cinque major prima di questa impresa, per la quale sarà ricordato di più che per tutte le altre poiché ci vorrà del tempo, probabilmente tanto tanto tempo, perché qualcuno faccia meglio.

Sul percorso dell’Ocean Course (par 72) di Kiawah Island (South Carolina), che ha dato filo da torcere a tutti e dove solo quattro concorrenti sono riusciti a fare un giro senza bogey, Mickelson, alla 644ª gara sul circuito, ha concluso con 282 (70 69 70 73, -6) colpi la sua splendida corsa, iniziata con la leadership nel secondo round, lasciandosi alle spalle Brooks Koepka e il sudafricano Louis Oosthuizen, anche loro vincitori di major, secondi con 284 (-4). E’ stato un giro finale giocato sul filo dei nervi, in cui tutti e tre sono andati sopra par, e dove hanno avuto dei momenti difficili, che però il mancino di San Diego ha saputo gestire meglio. Koepka ha subito accusato un doppio bogey e poi è svanito con quattro bogey tra la settima e la 13ª buca, che gli hanno tolto fiducia (74, +2, quattro birdie, quattro bogey, un doppio bogey). Oosthuizen ci ha provato con convinzione, ma una palla in acqua alla buca 13 è stata devastante, anche se poi non ha mai mollato sebbene le sue frecce si fossero spuntate (73, +1, tre birdie, due bogey, un doppio bogey).

Mickelson è stato soprattutto molto lucido. Ha alternato per tre volte tre volte bogey e birdie sulle prime sette buche e il quarto birdie alla dieci (combinato con bogey dei due avversari) è stato decisivo, perché con quattro colpi di vantaggio sugli altri in quel momento ha potuto affrontare il resto del cammino in difesa. Ha avuto la sua palla in acqua alla 13, ma è stato fortunato perché ha potuto droppare in green e pagare solo con un bogey, poi ha chiuso il conto con il quinto birdie alla 16ª. Tre colpi di margine gli hanno consentito di concedersi anche il lusso del sesto bogey ininfluente alla 17ª (73, +1). Tra le tante prodezze di Mickleson l’unica forse assolutamente inattesa è il fatto che più di una volta ha effettuato drive più lunghi di Koepka, con il quale giocava insieme.

I numeri di Mickelson - Ed ora altri numeri di Mickelson. Ha superato Julius Boros, il precedente giocatore piu anziano a far suo un major (PGA Championship, 1968, 48 anni, 4 mesi, 18 giorni), è divenuto il sesto più anziano a far centro sul PGA Tour (primo Sam Snead, 52 anni, dieci mesi, 8 giorni). Nono a raggiungere 45 vittorie in carriera sul circuito (agganciato all’ottavo posto Walter Hagen), ha portato a sei i major conquistati (secondo PGA Championship, tre Masters, un Open Championship), come Nick Faldo e Lee Trevino, con 11 che hanno fatto meglio di loro. Tra il suo primo titolo (Northern Telecom Open, 1991, ancora dilettante) e l’attuale sono trascorsi 30 anni, quattro mesi e dieci giorni, il tempo più lungo sul PGA Tour (battuto Raymond Floyd, 28 anni, 11 mesi, 20 giorni), ed è divenuto il quarto giocatore a conquistare titoli in quattro decenni diverse, dopo Sam Snead, Raymond Floyd e Davis Love III. E’ volato dal 115° posto al 32° nella classifica mondiale, dal 168° al 45° in quella della FedEx Cup e ha intascato un assegno di 2.160.000 dollari su un montepremi di 12.000.000 di dollari. Prossimo appuntamento per lui con un major dal 17 al 20 giugno per l’US Open (Torrey Pines GC, La Jolla, California) il torneo dove è giunto per ben sei volte secondo. Che sia la volta buona per completare il “grande slam” e stupire ancora?