Dustin Johnson
Dustin Johnson

Il sogno "Green Jacket" per i big del golf maschile è pronto a essere inseguito. Da giovedì a domenica in Georgia (Usa) va in scena l'85/a edizione del The Masters.

Ultimo Major del 2020 (fu posticipato da aprile a novembre causa Covid), sarà il primo del 2021. Sul celebre percorso dell'Augusta National GC scenderanno in campo tanti campioni. Da Dustin Johnson (numero 1 mondiale e campione in carica) a Justin Thomas, da Bryson DeChambeau a Jon Rahm, da Rory McIlroy (che cercherà di completare il Grande Slam) a Francesco Molinari, unico azzurro in gara. All'appello mancherà però certamente uno degli uomini più attesi, Tiger Woods. Nel 2019 il californiano conquistò il torneo per la quinta volta portando a 15 i tornei del Grande Slam vinti. A un passo dal record di successi (6) nella competizione di Jack Nicklaus "The Big Cat" non sarà presente nel teatro dei sogni del green per via di un grave incidente automobilistico. Un vuoto difficilmente colmabile per un campionissimo che all'età di 21 anni e 3 mesi, nel 1997 firmò la sua impresa al Masters Tournament. Lo show comincerà oggi con la tradizionale "Cena dei Campioni". Per la seconda volta consecutiva non ci sarà invece il "Par 3 Contest". Tornerà il pubblico seppur con un numero limitato (e non specificato). Il favorito al titolo sarà ancora una volta Johnson e in palio ci sarà anche la leadership mondiale.

Negli Stati Uniti Rahm cerca la definitiva consacrazione e il primo acuto in un Major. Salvo imprevisti dell'ultima ora sarà in campo Brooks Koepka, reduce da un'operazione al ginocchio (lo scorso 16 marzo). "Sono qui per vincere e se non avessi pensato di essere in grado di farlo sarei rimasto a casa", le dichiarazioni dell'americano. C'è attesa pure per Jordan Spieth (campione nel 2015), tornato a vincere sul PGA Tour (Texas Open) 1.351 giorni dopo l'ultima volta. "Sono davvero felice dei progressi fatti - il pensiero del texano -. Non ho ancora il controllo di tutti gli aspetti del mio gioco ma so che sto lavorando nella giusta direzione". Curiosità per Chicco Molinari. La prima volta al Masters per lui fu in "abito bianco" in qualità di caddie del fratello Edoardo nel 2006. Ma nel 2019, dopo un 2018 stellare con trionfi in tutto il mondo, il torinese ha accarezzato la gloria ad Augusta chiudendo il torneo al quinto posto dopo aver condotto in lungo e in largo. La "debacle" sull' "Amen Corner", lì dove si decide la competizione, aprì le porte al quinto trionfo di Woods. Punterà su classe e potenza DeChambeau. "Il talento - ha spiegato il californiano - è il risultato di dedizione e duro lavoro. Darò il massimo per mettere in campo quanto costruito in questi anni.

Vincere significherebbe coronare il sogno di una vita". Non c'è Masters senza la "Green Jacket". Simbolo della rassegna, la sua storia cominciò nel 1937 quando l'Augusta National obbligò i soci del Club ad indossarla per tutta la durata del torneo. Il primo a riceverla, nel 1949, fu Sam Snead. La prima edizione del The Masters fu vinta, nel 1934, da Horton Smith. Saranno 88 i giocatori in campo (di cui 3 amateur, tra questi Tyler Strafaci, suo nonno giocò per la prima volta il Masters nel 1938) a contendersi il torneo dei tornei del golf maschile.