Paul Casey
Paul Casey

TERZO GIRO: Negli Emirati Arabi Uniti gli azzurri non riescono a bissare la buona prova del secondo giro e nel "moving day" dell'Omega Dubai Desert Classic perdono colpi e terreno. La terza giornata del torneo dell'European Tour sorride al britannico Paul Casey che, grazie a un parziale show chiuso in 64 (-8) e avvalorato da 6 birdie e un eagle, vola in testa alla classifica con un totale di 201 (-15). Il 43enne di Cheltenham (che vanta pure tre exploit sul PGA Tour) a Dubai insegue la 15/a vittoria sul massimo circuito continentale del golf maschile. A 18 buche dal termine del secondo appuntamento del 2021 l'inglese è tallonato dallo scozzese Robert MacIntyre, secondo con 202 (-14), e dal sudafricano Brandon Stone, terzo con 203 (-13).

Capitolo azzurri. Il migliore, sul percorso dell'Emirates GC (par 72), resta sempre Guido Migliozzi, con il vicentino scivolato però dalla 12/a alla 22/a posizione con 211 (-5). Perdono terreno pure Nino Bertasio (49/o con 215, -1) ed Edoardo Molinari, 59/o (217, +1) come Renato Paratore.

Tra i big chance di vittoria per lo spagnolo Sergio Garcia (campione nel 2017), risalito dalla 19/a alla 4/a posizione (206, -10). Stesso score per l'inglese Laurie Canter, che si è rivelato al pubblico nell'ultima edizione dell'Open d'Italia. Tenterà il tutto per tutto anche Justin Rose (ex numero 1 mondiale), 7/o con 208 (-8) al fianco, tra gli altri, del belga Thomas Detry (leader al termine del secondo giro). Mentre condividono la 10/a piazza (209, -7) l'irlandese Shane Lowry e i britannici Lee Westwood (n.1 d'Europa nel 2020) e Tommy Fleetwood. Stesso score di Migliozzi per Tyrrel Hatton, numero 5 mondiale. Torneo da dimenticare per l'americano Collin Morikawa (quarto nel world ranking), solo 69/o (220, +4). L'Omega Dubai mette in palio un montepremi complessivo di 3.250.000 dollari.

SECONDO GIRO: Riscatto doveva essere e riscatto è stato. Con una prova d'orgoglio l'Italgolf risale la classifica dell'Omega Dubai Desert Classic, secondo evento dell'European Tour 2021 che, a metà gara, vede il belga Thomas Detry in testa con un totale di 134 (-10) colpi, quattro di vantaggio su Guido Migliozzi. Miglior azzurro del primo round (chiuso al 37/o posto), il vicentino è ora 12/o con 138 (-6) grazie a un parziale di 67 (-5) caratterizzato da 6 birdie e macchiato da un solo bogey (arrivato peraltro alla 9, l'ultima di giornata con il player italiano partito dalla 10).

Accedono alla fase finale del torneo anche il torinese Edoardo Molinari (per lui stesso parziale di Migliozzi), da 115/o a 43/o (143, -1) al fianco, tra gli altri, del bresciano Nino Bertasio (per lui giro chiuso in 68, -4, ieri era 105/o). Giocherà sia il "moving day" che il quarto e ultimo round anche il romano Renato Paratore, risalito dalla 89/a alla 54/a piazza (144, par) grazie a un 70 (-2) di giornata. Sul percorso dell'Emirates GC (par 72) esce invece al taglio il fiorentino Lorenzo Gagli, 82/o (146, +2). Mentre Andrea Pavan era stato costretto a ritirarsi alla buca 13 del primo giro per un infortunio al polso che già lo aveva costretto a dare forfait nell'Abu Dhabi HSBC Championship.

A Dubai oltre agli azzurri salgono in cattedra pure i big mondiali. L'inglese Tommy Fleetwood è ora 3/o (136, -8) al fianco del sudafricano Justin Harding e del finlandese Kalle Samoja, tutti distanti un colpo dallo scozzese Robert MacIntyre, secondo con 135 (-9). Guadagnano terreno anche altri campioni britannici. Lee Westwood (numero 1 d'Europa nel 2020) è 6/o (137, -7) come Paul Casey. Mentre Tyrrell Hatton (vincitore dell'Abu Dhabi HSBC), numero 5 mondiale, è passato dalla 115/a alla 23/a posizione (140, -4) dopo aver messo a segno il miglior round di giornata (64, -8) grazie a una prova evidenziata da 8 birdie, due bogey e un eagle show alla 3 (par 5). Stesso score per Justin Rose (oro ai Giochi di Rio de Janeiro 2016) e per l'australiano Lucas Herbert, campione in carica.

Leader al termine della manche d'apertura, è scivolato in 12/a posizione - al fianco di Migliozzi - il sudafricano Richard Sterne. Mentre ha staccato il pass per il week-end, seppur col fiatone, Collin Morikawa. L'americano, numero 4 mondiale e favorito della vigilia, è 54/o come Paratore. A guardare tutti dall'alto verso il basso, a metà gara, ecco Detry (per lui altro parziale di -5 e nessun errore, tantomeno bogey, nelle prime 36 buche), 28enne di Bruxelles con zero titoli sul circuito in 105 tornei giocati (in bacheca una vittoria sul Challenge Tour e un importante exploit, in coppia col connazionale Thomas Pieters, in Coppa del mondo nel 2018).