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EPILOGO: Bryson DaChambeau ha conquistato la vittoria all'Arnold Palmer Invitational al termine di una sfida avvincente. A Orlando il campione californiano, con un parziale di 71 (-1) e un totale di 277 (-11) colpi, ha superato al fotofinish la concorrenza del britannico Lee Westwood, che partiva al comando e ha concluso al secondo posto con 278 (-10).

Partito con un colpo da recuperare su Westwood, DaChambeau lo ha dapprima agganciato alla buca 4, poi lo ha superato alla 7 causa un errore al par tre. Il campione U.S. Open ha mantenuto lo score privo di errori con alcuni colpi miracolosi, come quello alla 11, dove dopo un tee shot con il ferro finito quasi in acqua, ha salvato un par miracoloso grazie a un putt in costa da 15 metri. Westwood peraltro lo aveva riagganciato alla buca 12 ma poi un errore alla 14 è stato fatale. Il colpo perso è rimasto tale sino all'epilogo quando il 27enne californiano ha imbucato un putt, non proprio semplice, da oltre un metro per conquistare il proprio ottavo titolo sul PGA Tour, decimo in carriera.

In una giornata dalle condizioni meteo complicate, con vento a raffiche e green di vetro (stimpmeter a 13.5), solo tre giocatori hanno chiuso sotto par. Onore quindi a Bryson BeChambeau, che sotto pressione ha mostrato di non essere solo un rude picchiatore ma un campione dai nervi saldi e con una grande fame di vittoria.

Con l'exploit al Bay Hill Club & Lodge (par 72) lo "scienziato pazzo" (soprannome derivato dalla sua laurea in fisica) del golf maschile ritrova la Top 10 del ranking mondiale passando dalla undicesima alla sesta posizione e vola al comando della FedEx Cup incassando un assegno di 1.674.000 dollari a fronte di un montepremi complessivo di 9.300.000.

Dopo un inizio di stagione al di sotto delle attese il 27enne di Modesto (California) che si costruisce i bastoni da golf in garage, non piega i polsi durante lo swing e colpisce la pallina con grande potenza, è tornato a far la voce grossa diventando il primo giocatore americano dal 2015 (Matt Every) a vincere l'Arnold Palmer Invitational e a indossare il "red cardigan", simbolo della competizione. "Sono davvero orgoglioso - la sua gioia - d'indossarlo, Mr. Palmer ha avuto una grande influenza su di me. Questa vittoria mi riempie d'orgoglio". Una vittoria per Palmer e per Tiger Woods che, prima del round finale, ha inviato un messaggio a DeChambeau. "E' stato certamente sorprendente ricevere un messaggio da Tiger in questo momento per lui così difficile. Mi ha reso felice e gli ho risposto immediatamente".

Al terzo posto il canadese Corey Conners (leader nei primi due round), con 280 (-8). Terza Top 5 del 2021 per Jordan Spieth (a digiuno di vittorie dal 2017, The Open), 4° (282, -6) come Andrew Putnam e Richi Werenski. Mentre ha chiuso la rassegna al decimo posto (285, -3) il nordirlandese Rory McIlroy, campione nel 2018. Stesso score, tra gli altri, per Tommy Fleetwood e altri 6 giocatori. Solo 21/o (287, -1) l'inglese Tyrrell Hatton, vincitore del torneo nel 2020. Ancora una hole in one (la terza della competizione dopo quelle di Spieth e Janewattananond nel moving day) in Florida che stavolta porta la firma del norvegese Kristoffer Ventura, abile a far registrare un ace - per la prima volta sul PGA Tour - alla buca 14 (par 3) da 201 yard (183,794 metri).