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27 mag 2022

Sofia Goggia: "Gli infortuni mi hanno reso più forte. Suono il piano e allevo galline"

La campionessa bergamasca di sci racconta i momenti più difficili di una carriera piena di successi "La caduta prima delle Olimpiadi all’inizio mi ha abbattuto moralmente, poi ho trovato la forza di rialzarmi"

27 mag 2022
gianmarco marchini
Sport
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Sofia Goggia (Ansa)
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Sofia Goggia (Ansa)

Raccontava uno dei suoi primi maestri di sci, che nel tornare da una lunga giornata sulle piste, tutti i bambini dormivano nel pulmino. Tutti, tranne una. "Lei si metteva in piedi alle nostre spalle ad ascoltare i commenti tecnici". Lei era una piccola Sofia Goggia. Piccola, ma con le intenzioni belle grandi e il destino già prenotato. "Se non fossi diventata una sciatrice, sarei comunque diventata una sciatrice", ama ripetere, tradendo una testardaggine straordinaria, tra gli ingredienti principali del suo successo. La storia comincia a Foppolo, piccolo angolo dell’Alta Val Brembana dove i bergamaschi trascorrono le vacanze di Natale. Un pugno di case: una di queste la compra nonno Antonio e i Goggia ci vanno spesso. Sofia scopre gli sci ai piedi del fratello Tommaso, tre anni più grande. Perché io no? Mamma Giuliana, insegnante di lettere, e papà Ezio, ingegnere, cedono a quella bambina dalla volontà d’acciaio. È l’epifania di una leggenda. Una storia di luci, come quella dell’oro olimpico a Pyeongchang 2018, ma anche di lunghe finestre di buio, per i tanti infortuni che, come mostri, provano a divorare l’animo di Sofia, colpendola ogni volta prima di momenti cruciali, attesi una vita. Il 31 gennaio 2021 a Garmisch viene annullata la gara di Super-G per una nebbia assurda: nello scendere lungo la pista, zaino in spalla, la Goggia incappa in un cumulo di neve bagnata; frattura del piatto tibiale e addio ai Mondiali in casa. Ma lei si rialza e torna più forte di prima. Un anno dopo, 23 gennaio, a Cortina c’è il SuperG, con le Olimpiadi cinesi alle porte. Sofia cade di nuovo, la diagnosi è un treno: distorsione del ginocchio, lesione parziale del crociato e piccola frattura del perone. Per chiunque, sarebbe finita. Non per lei, che trova la forza di rialzarsi. Come in quel ...

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