Kristjan Koren  (LaPresse)
Kristjan Koren (LaPresse)

Roma, 15 maggio 2019 - Piomba sul Giro d’Italia 2019 l’operazione Aderlass, inchiesta doping esplosa nello scorso febbraio alla vigilia dei mondiali di sci di fondo in  Austria e legata a un medico tedesco già nel mirino delle autorità sportive: alcuni ciclisti ed ex atleti, citati nelle indagini, sono stati sospesi. Fra questi  Kristijan Koren, gregario di Nibali, Borut Bozic, ds della Bahrain Merida, squadra dello Squalo, Kristijan Durasek della UAE Team Emirates e in questi giorni impegnato al Tour of California e l'ex professionista Alessandro Petacchi, voce tecnica di Raisport alla corsa rosa.

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A tutti l'UCI ha notificato la sospensione con effetto immediato per potenziale violazione del regolamento antidoping: ai quattro viene contestato l'uso di metodi proibiti tra il 2012 e 2013, a parte a Durasek, il cui illecito risalirebbe al 2017. Il provvedimento è stato preso dalla federazione ciclistica internazionale in base all'Articolo 7.9.3 del Codice Antidping UCI. L'Union Cycliste Internationale e la Cycling Anti-Doping Foundation (CAFD), nel comunicato emesso poco fa, affermano di essere in stretto contatto con le autorià austriache e la World Anti-Doping Agency (WADA).