Cesare Benedetti trionfa a Pinerolo (Ansa)
Cesare Benedetti trionfa a Pinerolo (Ansa)

Pinerolo, 23 maggio 2019 - La tappa 12 del Giro d'Italia 2019 propone la prima vera salita e due corse in una: la prima vede il trionfo dell'eterno gregario Cesare Benedetti in volata dopo una giornata intera in fuga. Tra gli attaccanti c'è la nuova maglia rosa Jan Polanc, che strappa il simbolo del primato in classifica generale al compagno di squadra Valerio Conti. Una mossa che coglie impreparati gli uomini con ambizioni di classifica, protagonisti della 'seconda' corsa. Tra loro brillano Mikel Landa e Miguel Angel Lopez, che scattano sul Montoso e guadagnano 30'' su Vincenzo Nibali, Primoz Roglic e Simon Yates, mentre vanno in crisi Bob Jungels e Davide Formolo.

Aggiornamento: impresa Zakarin al Lago Serrù. La classifica aggiornata

Tappa 13: orari tv, percorso e favoriti

Cesare Benedetti, una vita da gregario - di P.F. DE ROBERTIS

La tappa di oggi

Con i 158 km da Cuneo a Pinerolo, il Giro comincia a salire incontrando il primo GPM di prima categoria della corsa rosa. La gara si accende subito grazie al tentativo offensivo di ben 25 corridori: si tratta di Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Eddie Dunbar (Team Ineos), Jasha Sutterlin (Movistar), Francesco Gavazzi, Matteo Montaguti (Androni Giocattoli-Sidermec), Manuele Boaro, Dario Cataldo (Astana), Damiano Caruso (Bahrain-Merida), Luca Covili, Manuel Senni (Bardiani-CSF), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Josef Cerny (CCC), Eros Capecchi (Deceuninck-Quick Step), Sean Bennett (EF Education First), Tobias Ludvigsson (Groupama-FDJ), Connor Dunne (Israel Cycling Academy), Roger Kluge (Lotto Soudal), Enrico Gasparotto, Danilo Wyss (Dimension Data), Tom Leezer (Jumbo Visma), Jenthe Biermans, Marco Haller (Katusha-Alpecin), Jan Bakelants (Sunweb), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) e Jan Polanc (UAE), con quest'ultimo maglia rosa virtuale a spese del compagno di squadra Valerio Conti grazie a un vantaggio che arriva a superare i 15'. Poco prima dell'approccio al GPM di Montoso (8,8 km con pendenza media del 9,5% e massima del 14%), la coppia composta da Bennett e Haller guadagna 30'' sui compagni di fuga, che sulla prima vera montagna del Giro ricompongono lo strappo e poi si danno battaglia: a restare davanti sono Brambilla, Dunbar, Caruso, Benedetti, Capecchi,  Montaguti, Cataldo (poi costretto a fermarsi per un discutibile ordine di scuderia) e la maglia rosa virtuale Polanc.

Tappa 1, sabato 11 maggio

A soffrire ancora di più sul Montoso è chi detiene il simbolo del primato, Valerio Conti, che non tiene il ritmo dei migliori acceso da Mikel Landa e Miguel Angel Lopez, precedentemente vittima di una foratura. I due, aiutati dai gregari Sutterlin e Boaro, guadagnano circa 30'', ma dietro rispondono a tono Vincenzo Nibali e Simon Yates, mentre stringe i denti un Primoz Roglic rimasto senza compagni di squadra e perdono invece contatto Bob Jungels e Davide Formolo. La vittoria di tappa si decide sul muro di San Maurizio (400 metri al 13%), sul quale scollinano Brambilla e Capecchi, con Dunbar alle loro spalle. I tre si studiano troppo e si fanno raggiungere dal drappello da cui spunta Benedetti che, dopo una vita da comprimario, vince in volata la sua prima vittoria in carriera. Quanto agli uomini con ambizioni di classifica, buone notizie per Landa e Lopez, che guadagnano 30'' sul drappello che annovera Nibali, Yates e Roglic, che da oggi avranno come inaspettato rivale la nuova maglia rosa Polanc.

Giro 2019, tutte le squadre e i partecipanti (coi numeri)

Ordine d'arrivo tappa 12 

1) Cesare Benedetti (BOH) in 3h41'49''
2) Damiano Caruso (TBM) st
3) Edward Dunbar (INS) st
4) Gianluca Brambilla (TFS) +2''
5) Eros Capecchi (DQT) +6''
6) Jan Polanc (UAD) +25''
7) Matteo Montaguti (ANS) +34''
8) Thomas De Gendt (LTS) +2'36''
9) Francesco Gavazzi (ANS) +2'36''
10) Manuel Senni (BRD) +2'38''

Classifica generale Giro d'Italia 2019

1) Jan Polanc (UAD) in 48h49'40''
2) Primoz Roglic (TJV) +4'07''
3) Valerio Conti (UAD) +4'51''
4) Eros Capecchi (DQT) +5'02''
5) Vincenzo Nibali (TBM) +5'51''
6) Bauke Mollema (TFS) +6'02''
7) Rafal Majka (BOH) +7'00''
8) Richard Carapaz (MOV) +7'23''
9) Andrey Amador (MOV) +7'30''
10) Hugh Jogn Carthy (EF1) +7'33''

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