Richard Carapaz
Richard Carapaz

Courmayeur, 25 maggio 2019 - La tappa 14 del Giro d'Italia 2019 stravolge ulteriormente la classifica generale. Gran parte dei meriti vanno a un immenso Richard Carapaz, che scatta sul Colle San Carlo e, in un colpo solo, conquista la vittoria di tappa e la maglia rosa, infliggendo un ritardo di oltre 1'54'' ai rivali: tra essi Primoz Roglic e Vincenzo Nibali, che sprinta all'arrivo e guadagna 4'' di abbuono sullo sloveno, con il quale il duello si accende sempre di più a suon di polemiche, scatti e incertezze di cui oggi ha beneficiato un immenso Carapaz, già vincitore a Frascati e  primo ecuadoriano della storia in maglia rosa.

Aggiornamento: classifica e risultati dopo la tappa 15

La tappa di oggi

La Saint Vincent-Courmayeur, con i suoi 131 km, è una tappa breve ma, con 5 GPM in programma e appena 14 km in pianura, anche molto difficile. La corsa si anima già sul GPM di seconda categoria di Verrayes, con l'allungo di Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe) e Marco Haller (Katusha-Alpecin), presto ripresi da un plotone tirato dalla maglia azzurra Giulio Ciccone. Cominciano poi le schermaglie tra gli uomini di classifica, con scatti di Primoz Roglic, Richard Carapaz e Simon Yates a cui risponde Vincenzo Nibali, creando così un drappello di una ventina di corridori davanti da cui si avvantaggiano presto Mattia Cattaneo, Fausto Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec), Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Andrey Amador (Movistar), Christopher Juul-Jensen, Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott), Hugh Carthy (EF Education First) e Ivan Ramiro Sosa (Team Ineos). Sul GPM di seconda categoria di Verrogne (13 km al 7,1% di pendenza media) si staccano in avanscoperta dal gruppo Hubert Dupont e Tony Gallopin, compagni all'AG2R La Mondiale, presto raggiunti da Damiano Caruso (Bahrain-Merida) e Ion Izagirre (Astana). Il ricongiungimento avviene sul GPM di seconda categoria di Truc d'Arbe (8,2 km al 7% di pendenza media), ma è sul GPM di prima categoria del Colle San Carlo (10,5 km al 9,8% di pendenza media, con punte del 15%) che la frazione si accende sia nel gruppo dei fuggitivi che in quello degli uomini con ambizioni di classifica

I primi affondi sull'ascesa madre di giornata sono di Nibali, con le pronte risposte di Roglic, Mikel Landa e Richard Carapaz. Chi invece soffre il forcing della Bahrain Merida è il vincitore di ieri Ilnur Zakarin, Simon Yates, Bauke Mollema e la maglia rosa Jan Polanc. Si tratta solo di schermaglie, mentre a fare il vuoto è Carapaz, che scollina con 30'' di vantaggio sul gruppo Nibali: lo Squalo rilancia l'azione nei 16 km in discesa, suo terreno fertile, ma non fa la differenza. Lo scenario non muta negli ultimi 9 km con pendenza media del 3% verso il GPM di terza categoria che conduce a Courmayeur, al punto che dalle retrovie rientrano uno straordinario Caruso, Pavel Sivakov e soprattutto Yates, che negli ultimi 2,5 km si avvantaggia pure e termina secondo alle spalle di un immenso Carapaz, che in un colpo solo conquista la vittoria di tappa e la maglia rosa, infliggendo un ritardo di 1'54'' ai principali rivali di classifica. Tra essi, Roglic e Nibali, con lo Squalo che scatta sul traguardo e guadagna 4'' di abbuono sullo sloveno, con cui il clima è sempre più teso, per la gioia di Carapaz, che ha approfittato al meglio delle incertezze degli inseguitori e ha ribaltato letteralmente il Giro d'Italia.

Tutte le tappe del Giro d'Italia: i segreti del percorso

Ordine d'arrivo tappa 14

1) Richard Carapaz (MOV) in 4h02'23''
2) Simon Philip Yates (MTS) +1'32''
3) Vincenzo Nibali (TBM) +1'54''
4) Rafal Majka (BOH) +1'54''
5) Mikel Landa Meana (MOV) +1'54''
6) Miguel Angel Lopez (AST) +'1'54''
7) Pavel Sivakov (INS) +1'54''
8) Primoz Roglic (TJV) +1'54''
9) Joseph Lloyd Dombrowski (EF1) +1'54''
10) Damiano Caruso (TBM) +2'01''
 

Classifica generale Giro d'Italia 2019

1) Richard Carapaz (MOV) in 58h35'34''
2) Primoz Roglic (TJV) +7''
3) Vincenzo Nibali (TBM) +1'47''
4) Rafal Majka (BOH) +2'10''
5) Mikel Landa Meana (MOV) +2'50''
6) Bauke Mollema (TFS) +2'58''
7) Jan Polanc (UAD) +3'29''
8) Pavel Sivakov (INS) +4'55''
9) Simon Philip Yates (MTS) +5'28''
10) Miguel Angel Lopez (AST) +5'30''

Squadre e partecipanti al Giro d'Italia