Gino Mader primo nella tappa 6 del Giro d'Italia (Ansa)
Gino Mader primo nella tappa 6 del Giro d'Italia (Ansa)

Ascoli Piceno, 13 maggio 2021 - Reinventarsi dopo il ritiro del proprio capitano, ovvero Mikel Landa: è ciò che nelle tappa 6 del Giro d'Italia 2021 ha fatto la Bahrain Victorious, che trionfa ad Ascoli Piceno grazie a Gino Mader e al precedente strepitoso lavoro di Matej Mohoric. Vista la crisi di Alessandro De Marchi, che sprofonda insieme a Domenico Pozzovivo, lo svizzero era stato a lungo maglia rosa virtuale: niente da fare, perché il simbolo del primato si sposta sulle spalle di Attila Valter, già miglior giovane di questo Giro. Per quanto riguarda i big della classifica, a brillare anche grazie al forcing micidiale della sua Ineos Grenadiers è Egan Bernal, che arriva secondo e guadagna su Remco Evenepoel, che comunque attualmente lo precede in graduatoria. Sugli scudi, per quanto riguarda gli azzurri, Giulio Ciccone e Damiano Caruso che, restando in casa Bahrain Victorious, si contenderà il ruolo di capitano con Pello Bilbao. Spostandoci alla tappa 7, l'unico GPM in programma nella Notaresco-Termoli e in generale un percorso piuttosto mosso non dovrebbero impensierire più di tanto i velocisti, che potrebbero così giocarsi il terzo arrivo in volata dopo quelli che hanno visto i successi di Tim Merlier e Caleb Ewan.

Giro d'Italia, tappa 7: percorso, altimetria, orari tv e favoriti

La cronaca

La carovana riparte senza la maglia azzurra Joseph Dombrowski (UAE Team Emirates), Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers) e soprattutto Mikel Landa (Bahrain Victorious), tutti vinti dalle conseguenze delle molteplici cadute di ieri. L'inizio della frazione è nervoso, così come il tracciato: dopo vari tentativi si avvantaggiano Simone Ravanelli (Androni Giocattoli-Sidermec), Jimmy Janssens (Alpecin-Fenix), Gino Mader, Matej Mohoric (Bahrain Victorious), Simon Guglielmi (Groupama-FDJ) e Dario Cataldo (Movistar), raggiunti poi da Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team). I battistrada all'imbocco della Forca di Gualdo (10,4 km con una pendenza media del 7,4% e massima del 12%) hanno un vantaggio che sfiora i 5'. A fare la differenza non è tanto la salita quanto la discesa a causa delle cattive condizioni meteo e soprattutto del forcing della Ineos Grenadiers: a rimanere attardato tra gli altri Alessandro De Marchi (Israel Start-Up Nation), che continua a perdere terreno sulla salita di Forca di Presta (4,8 km con una pendenza media del 4,2% e massima del 10%). Con la maglia rosa c'è anche Domenico Pozzovivo (Team Qhubeka Assos), mentre attaccano Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Alberto Bettiol (EF Education-Nippo) e Romain Bardet (Team DSM), senza tuttavia trovare mai il giusto accordo. Il drappello dei battistrada è ormai scremato, con i soli Mader, Cataldo e Mollema in testa sulle prime rampe della salita di San Giacomo (15,5 km con una pendenza media del 6,1% e massima del 10%): ad andare subito in difficoltà è George Bennett (Jumbo-Visma), seguito poi da Jai Hindley (Team DSM). Vola invece Daniel Martinez (Ineos Grenadiers), ripreso poi da una rasoiata del compagno di squadra Bernal: con il colombiano ci sono Ciccone, Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step) e Daniel Martin (Israel Start-Up Nation). Nessuno riesce a riprendere Mader, che vince davanti proprio al drappello guidato da Bernal. La maglia rosa si sposta invece su chi stamattina indossava quella bianca, ovvero Attila Valter (Groupama-FDJ), che si candida a diventare la sorpresa di questo Giro che passa in mano ai giovani.

Ordine d'arrivo tappa 6 Giro d'Italia 2021

1) Gino Mader (TBV) in 4h17'52''
2) Egan Bernal (IGD) +12''
3) Daniel Martin (ISN) +12''
4) Remco Evenepoel (DQT) +12''
5) Giulio Ciccone (TFS) +14''
6) Damiano Caruso (TBV) +25''
7) Daniel Martinez (IGD) +25''
8) Marc Soler (MOV) +27''
9) Hugh John Carthy (EFN) +29''
10) Aleksandr Vlasov (APT) +29''








Classifica generale Giro d'Italia 2021

 1) Attila Valter (GFC) in 22h17'06''
2) Remco Evenepoel (DQT) +11''
3) Egan Bernal (IGD) +16''
4) Aleksandr Vlasov (APT) +24''
5) Louis Vervaeke (AFC) +25''
6) Hugh John Carthy (EFN) +38''
7) Damiano Caruso (TBV) +39''
8) Giulio Ciccone (TFS) +41''
9) Daniel Martin (ISN) +47''
10) Simon Philip Yates (BEX) +49''
11) Davide Formolo (UAD) +55''
17) Vincenzo Nibali (TFS) +1'43''










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