Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali

Bologna, 16 giugno 2020 – Il Giro d’Italia 2020 è la grande corsa a tappe penalizzata dal calendario Uci post coronavirus. Si corre a ottobre, a pochi giorni dal Mondiale di Svizzera e in contemporanea con alcune grandi classiche del nord, un aspetto che porterà diversi big a scegliere le corse di un giorno piuttosto che quella rosa. Ma lo spettacolo sarà comunque assicurato con una sfida a tre che si preannuncia entusiasmante.

NIBALI CONTRO GLI STRANIERI – Gli occhi dell’Italia saranno puntati di Vincenzo Nibali della Trek Segafredo, già vincitore due volte del Giro e sul podio per ben undici volte tra Giro, Tour e Vuelta. Con Aru destinato al Tour, sarà lo squalo a difendere i colori azzurri sulle strade italiane, supportato dall’astro nascente delle corse a tappe Giulio Ciccone. Una punta e una mezza punta per sparigliare le carte, Nibali e la Trek proveranno così a vincere la corsa rosa. Il rivale più accreditato sarà certamente Richard Carapaz, campione in carica e passato quest’anno al Team Ineos. Con Thomas, Bernal e Froome capitani al Tour, al Giro toccherà ancora all’ecuadoregno probabilmente supportato in salita da Henao e in pianura da Ganna e Dennis. Il terzo grande protagonista sarà invece il millenials Remco Evenepoel (classe 2000) della Deceuninck, campione europeo a cronometro e già vincitore della Classica di San Sebastian e di brevi corse a tappe come Giro del Belgio, Vuelta San Juan e Volta di Algarve. E' un baby fenomeno, viene considerato il futuro del ciclismo ma andrà testato su tre settimane di gara. Fino a qui i tre principali pretendenti, poi gli outsider. Sarà per la seconda volta al via del Giro Jakob Fuglsang dell’Astana, classe 1985 e mai sul podio in una grande corsa a tappe. Per lui un piazzamento al settimo posto nel Tour 2013 come migliore in carriera, al Giro invece solo un dodicesimo nel 2016. Più interessante invece la presenza del giovane Marc Soler, capitano della Movistar, reduce dalla vittoria alla Parigi Nizza 2018 e di un nono posto alla Vuelta 2019. Soprattutto, Soler vinse nel 2015 il Tour de l’Avenir, cioè il Giro di Francia riservato agli Under 23. Può essere un indizio per un futuro luminoso nelle corse a tappe e al Giro d’Italia sarà per la prima volta capitano.