Davide Cassani
Davide Cassani

Bologna, 9 maggio 2020 - Un calendario compresso in tre mesi inevitabilmente avrebbe portato a qualche polemica. L'Uci ha varato il calendario sulla ripresa del ciclismo agonistico e mentre il Tour de France è indisturbato nel mese di settembre, il Giro d'Italia si è ritrovato a dover convivere nello stesso periodo - vale a dire ottobre - con le classiche del nord. Un aspetto che non è piaciuto al commissario tecnico della nazionale Davide Cassani.

"Sarebbe servito maggior rispetto - ha affermato Cassani a In Bici Magazine - Non mi piace che le classiche siano state inserite in concomitanza con il Giro, in questa fase tutti sono chiamati a fare sacrifici e non solo la corsa la rosa". Le restrizioni ovviamente incideranno anche sull'organizzazione e in Emilia Romagna era prevista una grande festa per la tappa di Cesenatico che ricalca quella della Nove Colli: "Questa regione ha un grande peso sulla corsa rosa 2020 con tre tappe e quella di Cesenatico che è un omaggio alla Nove Colli, avevamo organizzato una grande settimana di festa ma purtroppo sarà tutto diverso". Infine, i Mondiali. La rassegna iridata sarebbe in programma dal 20 al 27 settembre ma non ci sono ancora certezze: "Atteniamo una decisione definitiva", ha chiosato Cassani.