Imola, 17 maggio 2018 – Doveva essere una tappa facile, invece è stato il meteo da tregenda a renderla complicata. Al Giro d'Italia 2018 la tappa di Imola lascia brividi e stanchezza: a 40 dal traguardo un ventaglio causato da vento e nubifragio fa rischiare Pozzovivo e Carapaz: si staccano ma dopo pochi chilometri rientrano. Elia Viviani invece no e resta attardato, così allo sprint trionfa Sam Bennett.  

Giro d'Italia 2018, classifica e risultati dopo la tappa 13

FUGA A 5 - Dopo le fatiche degli ultimi giorni, il gruppo sembra voler tirare il fiato. Infatti pronti via e la fuga parte subito con cinque elementi, di cui quattro italiani: Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani-Csf), Manuel Senni (Bardiani-Csf), Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia) ed Eughert Zhupa (Wilier-Selle Italia). In un amen i fuggitivi guadagnano oltre quattro minuti, il plotone lascia momentaneamente fare. Dopo circa 50 chilometri di gara, le squadre dei velocisti, soprattutto la Quick Step, decidono di non concedere troppo vantaggio mantenendo il divario dai fuggitivi. Al traguardo volante di Pesaro passa primo Frapporti davanti a Zhupa e Mosca, gruppo segnalato a 3’20”. La tappa scorre su un canovaccio chiaro: la fuga viene controllata dal gruppo in vista di un arrivo in volata. L’unica variante è la pioggia che si palesa attorno a Cesena dopo una prima parte costiera sotto il sole. Al secondo traguardo volante di Forlì ancora Frapporti su Zhupa e Maestri, gruppo in ritardo di 2’28” ma in recupero. A 35 dal traguardo il plotone comincia ad alzare l’andatura sotto una pioggia incessante. Il distacco scende a 2 minuti con l’apporto anche della Education First che cercherà il successo di tappa di Modolo e della Bora per Bennett

Tappa 1

Giro d'Italia 2018, la corsa rosa a Rimini e Riccione 

QUELLO CHE NON TI ASPETTI - La tappa, all’apparenza facile, si fa durissima per via della pioggia e del vento: un tempo da tregenda, un nubifragio che accoglie il gruppo e lo spezza in due tronconi. Davanti tira la Bora, in un gruppo con circa 50 corridori che comprende tutti i big di classifica ad eccezione di Pozzovivo, Betancur e Carapaz rimasti attardati, tra i velocisti anche Viviani ha perso contatto. Il divario raggiunge un massimo di 40 secondi che diventano 24 a 22 chilometri dall’arrivo. In un tratto di leggera salita nei pressi di Imola, Pozzovivo produce uno sforzo di qualche centinaio di metri per rientrare assieme a un compagno, ce la fa. Anche Carapaz si ricongiuge. Davanti vengono ripresi i fuggitivi e parte in contropiede Wellens. In generale il gruppo dei ritardatari rientra a 19 dal traguardo, tranne Viviani. Al primo passaggio sul traguardo di Imola, situato all’interno del circuito, Wellens ha 13 secondi sul gruppo allungato. Sul Gpm di Tre Monti Wellens viene ripreso, in contropiede partono Dennis, Henao e Carapaz, con Yates costretto a muoversi in prima persona e rientrare immediatamente per compattare il gruppo. In cima al Tre Monti partono Ulissi e Betancur, a cui si aggiunge Mohoric in discesa. A 2 dal traguardo rimangono il colombiano e lo sloveno, ma entrambi vengono ripresi a 400 dall’arrivo quando Bennett fa partire la volata anticipata. Uno sprint imperiale per l’irlandese che non lascia scampo ai rivali, Van Poppel è secondo per distacco, terzo l’italiano Bonifazio. Gli uomini di classifica sono tutti nel gruppetto dei primi e non ci sono distacchi significativi. Ma una tappa sulla carta facile si è trasformata in impervia e faticosa. Chissà che qualcuno non paghi in futuro.

Giro d'Italia 2018, tra Osimo e Ancona emozioni a non finire

Chris Froome (LaPresse)

CLASSIFICA DI TAPPA
1 Bennett 4h49’34”
2 Van Poppel st
3 Bonifazio st
4 Plancakaert st
5 Roelandts st
6 Morkov st
7 Bellett st
8 Venturini st
9 Senechal st
10 Battaglin st

CLASSIFICA GENERALE
1 Yates 51h57’55”
2 Dumoulin a 47”
3 Pinot a 1’04”
4 Pozzovivo a 1’18”
5 Carapaz 1’56”
6 Bennett 2’08”
7 Dennis 2’38”
8 Bilbao 2’54”
9 Konrad 2’55”
10 Aru 3’10”

GIRO FORLI_31156065_165710