Chris Froome (qui in maglia gialla) positivo alla Vuelta 2017 (Afp)
Chris Froome (qui in maglia gialla) positivo alla Vuelta 2017 (Afp)

Roma, 13 dicembre 2017 - Chris Froome positivo al doping alla Vuelta 2017. La notizia, diffusa da un'inchiesta congiunta di Le Monde e del Guardian, viene confermata dall'Unione Ciclistica Internazionale. Il corridore del Team Sky, vincitore di quattro Tour de France, è stato trovato positivo al salbutamolo (sostanza usata solitamente per curare l'asma) a seguito di un controllo al Giro di Spagna. Ora rischia una lunga squalifica e di perdere la Vuelta 2017. "Ho aumentato la dose di salbutamolo per curare l'asma", la prima dichiarazione del britannico vincitore, fra l'altro, di 2 medaglie olimpiche a cronometro. Ecco la nota diffusa dal Team Sky, squadra di Froome, con le parole del ciclista. 

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Cos'è il salbutamolo (e cosa rischia ora Froome)

LA NOTA DI SKY - Lapidario il commento alla notizia da parte del ciclista britannico. "E' noto che ho l'asma e so esattamente quali sono le regole - le parole di Froome -. Uso un inalatore per gestire i miei sintomi (sempre entro i limiti consentiti) e so che vengo testato ogni giorno quando indossa la maglia del leader di una corsa".

E ancora: "La mia asma è peggiorata alla Vuelta, quindi ho seguito il consiglio del medico di squadra di aumentare il dosaggio di Salbutamol. Come sempre, ho fatto massima attenzione a non usare più dei limiti consentiti".

"Considero con grande serietà la mia leadership in uno sport - conclude il ciclista -. L'UCI (Unione Ciclistica internazionale) ha assolutamente ragione di esaminare i risultati dei test e, insieme al team, fornirò qualsiasi informazione richiesta".

Il salbutamolo è una sostanza fra quelle consentite dalle regole Wada se preso a basso dosaggio. I valori di Froome sarebbero risultati di due volte superiori a quelli consentiti. Il team Sky, per ora, si è schierato dalla parte del britannico. "Molteplici fattori possono condizionare il risultato dei test - si legge nella nota della squadra - l'interazione del salbutamolo con cibo o altri medicinali, la disidratazione, e il tempo trascorso tra l'assunzione e l'esecuzione dei test antidoping".