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Sam Bennett (Bora) è il vincitore della tappa 12 del Giro d'Italia 2018, da Osimo a Imola di 213 chilometri. Alle sue spalle Danny Van Poppel, quasi per distacco.  Terzo Niccolò Bonifazio, poi Planckaert e Roelandts. Frazione contraddistinta dal maltempo (anche grandine sui corridori) che ha rischiato di provocare sconquassi in classifica generale fino agli ultimi metri. Nulla cambia, invece, per le posizioni che contano, alla fine, ma sicuramente non è stata una giornata 'rilassante' per i big. 

Ordine d'arrivo

1. Sam Bennett (Irl, Bora) in 4h49'34"
2. Danny Van Poppel (Ned, Lotto) s.t.
3. Niccolò Bonifazio (Ita, Bahrain) s.t.
4. Baptiste Planckaert (Bel) s.t.
5. Jurgen Roelandts (Bel) s.t.
6. Michael Morkov (Den) s.t.
7. Manuel Belletti (Ita) s.t.
8. Clement Venturini (Fra) s.t.
9. Florian Senechal (Fra) s.t.
10. Enrico Battaglin (Ita) s.t.  

18. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t.
20. Richard Carapaz (Aus) s.t.
27. Tom Dumoulin (Ned) s.t.
32. Simon Yates (Gbr) s.t.
37. Chris Froome (Gbr) s.t.
38. Thibaut Pinot (Fra) s.t.
42. Fabio Aru (Ita) s.t.
43. Diego Ulissi (Ita) s.t.

LA TAPPA - Il copione doveva essere quello di una tappa per velocisti. E così pareva, con una fuga di cinque corridori (Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Mirco Maestri e Manuel Senni (Bardiani-CSF), Jacopo Mosca ed Eugert Zhupa (Wilier Triestina-Selle Italia)) che il gruppo lascia andare, ma non troppo, tenendola sempre sotto i 4 minuti. Sono le squadre dei velocisti a dirigere l'inseguimento, quando un autentico nubifragio si abbatte sulla corsa, 'tagliando' le gambe ai fuggitivi. A poco più di 30 chilometri dall'arrivo gli uomini in avanscoperta vengono ripresi, ma il plotone si spezza in due per un ventaglio: dietro restano Elia Viviani e Niccolò Bonifazio per quanto riguarda i velocisti, Domenico Pozzovivo e Richard Carapaz tra gli uomini di classifica. Entrambi arrivano a perdere circa 50 secondi sul gruppo maglia rosa, quindi riescono a chiudere, con fatica. Non ce la fa Elia Viviani che deve dire addio al possibile tris. Ma il plotone che si presenta, compatto, agli ultimi 15 chilometri è decisamente ridotto. Così, fuori dai giochi la maglia ciclamino e con poche squadre in grado di gestire la corsa, ci prova prima Tim Wellens, poi sull'utlimo Gpm tenta Sergio Henao, seguito anche dal rientrato Carapaz e da Rohan Dennis. Per chiudere il buco si muove in prima persona la maglia rosa Simon Yates. Partono poi Betancur, Ulissi - che si stacca dopo poco - e Mohoric: cerca di chiudere la Bora che lavora per Sam Bennett, uno dei pochi velocisti superstiti.  L'aggancio avviene dentro l'ultimo chilometro, è proprio Bennett con uno spunto imperioso a ricucire e saltare Mohoric e Betancur che commettono forse l'errore di studiarsi più del dovuto. Per l'irlandese della Bora è la seconda vittoria in questo Giro d'Italia, dopo il successo di Praia a Mare.  Nella classifica della maglia ciclaminio guida ancora Viviani con 184 punti, mentre Bennett sale a quota 162.

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