Filippo Tortu (Ansa)
Filippo Tortu (Ansa)

Madrid, 22 giugno 2018 - Dopo quasi 39 anni cade il record italiano di Pietro Mennea sui 100 metri. Filippo Tortu, giovane sprinter di origini sarde, ha infatti stabilito il nuovo record italiano dei 100 metri con il tempo di 9.99. Tortu diventa il primo italiano nella storia a scendere sotto la barriera dei 10" sulla distanza regina dell'atletica. Il precedente record di Mennea era di 10.01 e risaliva al 1979. 

Tortu ha corso in 9.99 (vento +0.2) al meeting di Madrid, conquistando il secondo posto nella gara vinta dal cinese Su Bingtian in 9"91. Il neo primatista scansa subito il paragone con Pietro Mennea: "Lui rimane il più grande non ci sono discussioni. Io sono felice per questo risultato, ma Pietro ha fatto la storia dello sport. Oggi il merito è al 99% di mio padre Salvino, è lui che si realizza per questo mio risultato, si realizza come tecnico capace di innovare, di portare nuove idee e metodologie. È un grande allenatore".

L'azzurro aveva ottenuto l'accesso alla finale vincendo la batteria in 10.04, sulla pista dello stadio Moratalaz (vento quasi nullo: -0.1), ed eguagliando il crono realizzato il 31 maggio al Golden Gala di Roma. 

"Sono veramente contentissimo, è quasi indescrivibile la gioia. Sapevo di potercela fare, ma per me il record di Mennea è sempre rimasto un sogno da quando ero bambino e adesso sono veramente felice. Devo ringraziare tutti quelli che sono venuti qui, che ci credevano forse anche più di me. L'obiettivo della stagione restano gli Europei, adesso non penso al tempo che ho fatto e mi concentro su Berlino. E facciamo il tifo per Fabrizio Donato!", la felicità del momento nelle parole di Tortu dopo il record rilasciate alla FIDAL. 

Poi il giovane atleta confessa: "Avrò bisogno di qualche ora per metabolizzare questo risultato: ho lavorato molto e con costanza per arrivare qui e sono felice per me, per l'atletica italiana, per mio padre e per tutti quelli che mi hanno sostenuto". Filippo poi ha solo parole per chi l'ha porrtato fino a lì: "Ci tengo a ringraziarli tutti: Salvino Tortu, mio padre e allenatore, Flavio Di Giorgio, il preparatore atletico, Mario Ruggiu e Alessandro Pozzi, fisioterapista, Ferdinando Savarese, Chiara Signorotto, Marcello Magnani e Natale Bellati. Sapevo di potercela fare. L'obiettivo della stagione restano gli Europei, adesso cercherò di non pensare al tempo che ho fatto e mi concentro su Berlino".