Felice Gimondi (Alive)
Felice Gimondi (Alive)

Messina, 16 agosto 2019 - Lutto nel mondo del ciclismo: l'ex campione italiano Felice Gimondi è morto per un malore mentre faceva il bagno nelle acque di Giardini Naxos, la località turistica del Messinese nei pressi di Taormina. Gimondi avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre. Vano qualsiasi tentativo di soccorrerlo da parte dei bagnanti e dei medici del 118, mentre sul posto è intervenuta anche la Guardia Costiera che ha avviato gli accertamento del caso su quanto accaduto.

UNA CARRIERA DI SUCCESSI - Professionista dal 1965 al 1979, Gimondi è stato un campione completo, capace di tenere sul passo, di vincere in salita, a cronometro e anche in volata. È uno dei sette corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi Giri, cioè Giro d'Italia (per tre volte, nel 1967, 1969 e 1976), Tour de France (nel 1965) e Vuelta (nel 1968). Ha anche vinto un campionato del mondo su strada (nel 1973) e alcune classiche: una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo e due Giri di Lombardia. Suo è anche il record di podi (9) al Giro d'Italia, dove ha ottenuto anche sette vittorie di tappa.

A impreziosire la grande carriera di Gimondi è stata anche la sfida a distanza con un'altra leggenda come il 'cannibale' Eddy Merckx, rispetto al quale può anche vantare una maggiore longevità agonistica (prima vittoria ai massimi livelli al Tour del 1965 e ultima al Giro del 1976). In totale il campione di Sedrina ha ottenuto 118 vittorie tra i professionisti.

Dopo il ritiro dalle corse, Gimondi è stato direttore sportivo prima della Gewiss-Bianchi (nel 1988), poi, nel 2000, della Mercatone Uno-Albacom, la squadra di Marco Pantani

Felice Gimondi con Marco Pantani (Ansa)

IL RICORDO DI MERCKX - Commosso il ricordo di Eddy Merckx. "Stavolta perdo io", ha detto il fuoriclasse belga all'Ansa. "Perdo prima di tutto un amico e poi l'avversario di una vita - spiega -. Abbiamo gareggiato per anni sulle strade l'un contro l'altro ma siamo diventati amici a fine carriera. L'avevo sentito due settimane fa così come capitava ogni tanto. Che dire, sono distrutto".

Ai suoi duelli con Merckx sono dedicate le canzoni 'Gimondi e il cannibale' di Enrico Ruggeri e 'Sono Felice' di Elio e le Storie Tese. Proprio Ruggeri lo ha voluto ricordare con un post su Twitter.

La Lombardia piange il suo campione

LA FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA - "Felice è stato un vero signore nello sport e nella vita. A Felice mi legava una solida amicizia consolidata negli anni, ci lascia uno dei più grandi campioni di sempre e memorabili sono stati i suoi duelli con Eddy Merckx", dice il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, che ha "disposto che tutte le Nazionali italiane impegnate in Italia e all'estero portino il lutto e che sia osservato un minuto di silenzio in tutte le gare in calendario per onorare la sua memoria".

LA MOGLIE E LA FIGLIA - "Papà non è stato solo un grande campione, è stato anche un grande marito e in casa ci ha sempre dato l'esempio. Da qualche mese gli avevano proibito di usare la bicicletta, gli mancava moltissimo e se avesse potuto sarebbe tornato a pedalare anche alla prossima Eroica. Spero che stia pedalando adesso e che stia sempre vicino a noi". Il ricordo ai microfoni del Tg2 la figlia di Norma, figlia di Gimondi. La moglie, Tiziana Bersano: "Un uomo meraviglioso, un marito che tutte le donne vorrebbero accanto... Non so immaginare una vita senza di lui...Ieri è uscito fuori dalla camera e mi ha detto: 'ti do un bacio e mi dispiace vado via un'ora e tra un'ora ti rivedo'".